mercoledì, 19 settembre 2018
lettera al direttore

LETTERA AL DIRETTORE

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Visto che le coste siciliane e calabresi sono prese d’assalto per gli sbarchi di emigranti e che i centri di accoglienza sono strapieni, è difficile gestire questa situazione in modo civile. Io pregherei i nostri governanti (anche se in questo momento non abbiamo un governo così stabile da poter prendere delle decisioni così importanti) per poter dialogare, con gli altri stati della comunità europea, al fine di accollarsi anche loro gli oneri per il mantenimento di questi nostri fratelli di colore diverso, così si possono sedare il malcontento di chi è razzista (e anche in Italia ormai ce ne sono tanti), convinto che lo stato italiano a queste persone dia vitto, alloggio e sigarette per circa 30 euro al giorno. Io dico che tutto questo è una bufala bella e buona, forse per screditare la situazione di questi emigranti. Se questo non dovesse risultare verità, bisognerebbe fare un comunicato stampa per rasserenare gli animi di tutti coloro che credono a queste fandonie. Visto che in questi giorni le tragedie che si sono verificati in mare, sia a Sampieri che a Lampedusa e che i morti accertati sono il triplo dei sopravvissuti. E sono morti per scappare dal loro paese, allontanarsi dallo spettro  della guerra, per mettere in salvo sia la propria persona che i familiari, pagando una cifra non indifferente, visto che la crisi ce l’anno pure loro, per affrontare il  viaggio della speranza, invece hanno trovato la morte. Io, da ignorante, proporrei che i governi che fanno parte di tutti gli Stati europei si mettessero d’accordo per ritirare tutti i contingenti che sono nei paesi arabi, allo scopo di vigilare per la pace e, che sino ad oggi, hanno prodotto solo perdite dei nostri militari e di quelli degli altri Stati partecipanti. Una parte di tutti questi contingenti potrebbe essere dislocata ai confini dei vari posti strategici, in modo da bloccare le partenze dei clandestini. In questo modo si eviterebbero in gran arte le tragedie che si verificano sempre di più nei pressi delle nostre coste

Distinti saluti

Giovanni Amore

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