martedì, 16 luglio 2019
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LABORATORIO DI LETTURA A VOCE ALTA CON CARLO CARTIER

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E’ in corso a Modica presso il Convivio,  in Via Rocciola Scrofani, il seminario di “Lettura a voce alta”. Le lezioni, che sono iniziate il 9 ottobre, si svolgeranno ogni mercoledì per sei settimane di seguito dalle ore 19 alle ore 21.

Rivolto non solo a chi ama leggere ma anche a chi parla in pubblico, ai docenti, agli avvocati, agli studenti, ai magistrati, ai commessi, agli agenti di commercio, ai parrucchieri, alle mamme, ai nonni, a chi fa insomma della voce e della lettura uno strumento di lavoro o di ricerca personale.

Carlo Cartier, nella sua prima lezione, ha accolto i suoi alunni con un grande sorriso e, dopo aver prima ascoltato i motivi che li hanno portati alla partecipazione del seminario (chi per problemi vocali, chi per timidezza, chi per paura di stare davanti a un pubblico, chi semplicemente per curiosità o per capire il significato dell’evento), ha parlato con parole semplici dell’importanza della voce. Essa è infatti il mezzo con cui viene espressa la parola e con la quale si può discutere, esporre, convincere, insegnare, sedurre e ci permette di correlazionare il nostro vivere quotidiano.

Diverse le fasi che accompagneranno i partecipanti sia durante le lezioni che  a casa nel corso della settimana, con compiti ben precisi e importanti da attuare per poter ottenere miglioramenti nella dizione e nella lettura.

Il primo esercizio, nella prima serata, è stato proprio quello della respirazione diaframmatica, dato anche come compito a casa con gli “strumenti necessari.”

Di fatto, Cartier, dopo che ogni partecipante ha letto alcune righe di un brano di un testo proprio portato dietro richiesta dell’attore-insegnante e dopo anche aver letto un brano di  un testo in comune consegnato per tempo da lui tramite e-mail, ha fatto notare come non solo i partecipanti ma tanti, che giornalmente lavorano, parlano o leggono, spesso non riescono a concludere un discorso parlando o leggendo talmente in fretta (come se stessero soli con se stessi, non riuscendo inoltre neppure ad ascoltarsi) da andare in apnea, dimenticando di respirare correttamente.

“I bambini appena nati – ha spegato Cartier – sanno respirare e piangono a squarciagola, non si stancano mai di giocare, correre, gridare e questo perché la loro respirazione è diaframmatica. Anche noi da piccoli non ci stancavamo e respiravamo tutti col diaframma ma crescendo, nella fretta delle nostre corse quotidiane, forse anche per pigrizia, abbiamo dimenticato di respirare correttamente.”

Altri esercizi che saranno svolti nelle diverse fasi di laboratorio sono:

-esercizi di articolazione vocale

-allenamento vocale e alla lettura ad alta voce

-conseguimento di un’azione verbale efficace, espressiva, carica d’intenzione, di ritmo, attraverso una voce organica e musicale capace di dare corpo alla comunicazione, all’emozione, al senso e all’immagine descritta

-analisi, lettura logica e interpretata di un testo per praticarne le differenze e le possibilità espressive e comunicative.

Contenti i partecipanti dell’interessante e utile seminario e della piacevole serata trascorsa parlando e discutendo di problematiche varie personali ma accomunate tutte dallo stesso desiderio di migliorare in pubblico e per loro stessi anche, soprattutto contenti di avere per docente un umile, gentilissimo e bravissimo Carlo Cartier, che già nel  2010 teneva alla libreria Saltatempo a  Ragusa, e poi anche a Modica nel 2011 alla libreria Mondadori, le sue prime lezioni come docente di lettura a voce alta e continuando poi anche a Ispica e Rosolini, mentre un altro seminario è previsto a breve a  Noto.

Possiamo solo ringraziarlo dedicandogli due minuti ricordando una piccola parte della sua carriera che l’ha fatto crescere come attore ma soprattutto come uomo semplice, un vero modicano nel mondo.

Carlo Cartier, attore e regista modicano, già dal 1979  recitava per la prima volta nel mondo del cinema con la meravigliosa Zeudi Araya, che lo scoprì a teatro in “Piccole donne il musical” e lo volle nel film “Tesoro mio” di Giulio Paradisi, dandogli la sua prima particina  e regalandogli  il suo primo giorno nel mondo del cinema. Da allora lo abbiamo visto recitare in tantissimi film. Ne cito solo alcuni ultimi: “Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra” del 2006, “Gente di mare” del 2007, “Paolo VI , il Papa nella tempesta” del 2008, e poi ancora “Il capo dei capi”, “Il commissario Rex”, “Ho sposato uno sbirro”, “Squadra antimafia, Palermo oggi – Tempus “ e in ultimo ancora, nel 2012, “Né con te né senza di te” di Vincenzo Terracciano, dove recita la parte del Notaio Corticelli.”

Perché leggere a voce alta? Per la meraviglia! (Daniel Pennac)

Sofia Ruta

 

 

 

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