giovedì, 19 luglio 2018
lettera al direttore

Lettere al Direttore

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Tutti i partiti sembrano d’accordo a dare la caccia agli evasori fiscali, però, a conti fatti, siamo di parere discordante, visto che i soggetti che sono stati scovati ultimamente, incominciando da chi gestiste le slot machine, dovevano pagare una bella fetta di miliardi di euro: alcuni personaggi dello spettacolo, dello sport, della moda, della politica, dei mafiosi e altri ancora; invece, lo Stato stesso, li ha premiati dando loro la possibilità di pagare la millesima parte del dovuto.

La stessa cosa si è verificata quando si è trattato di far rientrare in Italia i soldi che una schiera d’italiani benestanti (perché il ceto medio non ha nemmeno i soldi per arrivare a fine mese) avevano depositato nelle banche di alcuni paradisi fiscali: a questi signori, dopo che avevano frodato lo Stato e gli italiani onesti (che hanno sempre pagato le tasse), è stato richiesto di pagare soltanto il 5% di quello che effettivamente dovevano pagare, invece, se quei soldi fossero entrati per intero nelle casse dello Stato, avrebbero contribuito a dare una boccata di ossigeno ai conti rimasti in rosso da alcuni anni: e a noi hanno fatto stringere la cinghia al massimo.

Lo stesso dicasi del pagamento delle contravvenzioni effettuate, nei vari comuni, per infrazioni di vario genere se pagate prima della scadenza: il contribuente avrà lo sconto del 25%!! Così, con queste agevolazioni effettuate dallo Stato stesso e dai comuni, si invogliano ad incrementare nuovi evasori ed aumentare gli indisciplinati del traffico stradale, e in questo modo non si riuscirà mai ad uscire da questa viziosa spirale.

Spesse volte leggiamo delle notizie in qualche giornale di edizione nazionale “… confiscati i beni di alcuni centinaia di milioni di euro del boss Tizio o Caio” … Ebbene, l’agenzia dei beni sequestrati è in attesa di destinare più di 5000 casi tra beni e aziende, ma circa il  75% degli immobili sono ipotecati da banche o sono ancora occupate dai familiari dei “padrini”; insomma, il tesoretto sequestrato dallo Stato è bloccato, così rimane il vincolo… e quei beni non si possono né vendere né mettere all’asta.

Lo stesso dicasi della confisca di una serie di macchine di grossa cilindrata che, invece di essere vendute per ricavare dei soldi, lo Stato tiene in custodia in rimesse private, sborsando mensilmente dei soldi… intanto le macchine perdono di valore perché invecchiano, come hanno fatto vedere in certe trasmissioni televisive… macchine dimenticate per anni e anni in queste rimesse con un costo non indifferente. E questo è il risultato delle confische di tanti milioni di euro!!

Ritornando agli evasori, Stefano Livadiotti nel suo libro “Ladri gli evasori e i politici che li proteggono”, visto come hanno governato i governi dal 1994 al 2013, facendo delle leggi per favorire chi ha voluto evadere le tasse in cambio di voti… e  la percentuale maggiore dei governi presieduti in questi anni, la vince il signor Berlusconi battendo Prodi 12 a 6.

In questo modo, l’Italia non può uscire mai da questa crisi che assilla tutto il popolo della bassa borghesia. Quando in TV ci fanno vedere l’andamento del debito pubblico e gli interessi che si devono pagare e che aumentano a vista d’occhio, mi sembra di vedere il “conta cifre” della raccolta fondi che fa Telethon per sostenere le giuste cause di alcune ricerche, con la sola differenza che in quest’ultimo caso… la cifra che aumenta è positiva.

Distinti saluti

Giovanni Amore 

Caro Direttore,

vorrei attirare l’attenzione su Palazzo Minardo, in corso Regina Margherita. E’ uno dei più belli di questa strada ma da parecchio tempo è imbruttito da cartelli, pezzi di legno e stracci, messi per provocazione dal proprietario che ha visto frustrati i tentativi di interessare il Comune all’acquisto dell’immobile. Accompagnando degli amici forestieri in visita alle bellezze di Modica, mi sono vergognato per non essere riuscito a spiegare come e perché un comportamento così evidentemente lesivo per la città venga tollerato. Capisco che trattandosi di proprietà privata non sia possibile intervenire di forza a rimuovere tutta quella robaccia, ma fare qualche tentativo, da parte del Sindaco o della Soprintendenza, per convincere il professor Minardo a più miti consigli? Se non sbaglio, costui ha fatto affiggere in tutta la città dei cartigli redatti in una lingua italiana resa incomprensibile da arcaismi e involuzioni sintattiche, con il fine, a suo parere, di illustrare i luoghi vantandone storia e pregi: mi pare che, oltre a non essere riuscito nell’intento, e anzi suscitando sovente l’ilarità, l’utilizzo della pubblica via per queste sue affissioni private sia stato un vero e proprio arbitrio. Che ne pensa?

DSC_1795L. Di Gregorio

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