lunedì, 16 settembre 2019
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MURA A SSICCU, OMAGGIO A CARMELO ASSENZA POETA ASSOLUTO

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Venerdì 9 gennaio 2015, si è tenuto a Modica presso il Teatro Garibaldi il Recital “Mura a ssiccu”, dedicato alla memoria del grande poeta modicano Carmelo Assenza.

A cura del professore Enzo Ruta, presidente e direttore artistico della compagnia teatrale “Controscena” di Modica che,  dopo il saluto iniziale dell’assessore alla Cultura prof. Orazio Di Giacomo e la sua presentazione a Gino Carbonaro, professore di lettere in pensione e fondatore dell’Istituto Dante Alighieri di Ragusa, ha recitato insieme agli attori e amici che hanno voluto ricordarlo proprio con le sue poesie  e i suoi  “Canti popolari della Contea di Modica”, alternandosi all’unisono con poeti, cantanti e musicisti modicani.

Una bravissima Annalisa Pluchino ha fatto da trait-d’union tra le varie voci recitanti congiungendo fatti e situazioni diverse: la liturgia della mietitura, le voci della città, l’infanzia, i sentimenti, il senso della fine.

Assunta Adamo ha recitato Sirata i luna, Taliu la luna, Mumenti;  Giorgio Barone I picciriddi ri lu ma quartieri, Vi tiegnu nciusi ccà, Na manu; Enzo Ruta Ora è silenziu ni la massaria, Ancustia, Fammi la notti armenu arripusari, U cicuriaru ravanti o crucifissu; Giovanni Favaccio Sulu la carcarazza ti saluta, Nesci lu suli adduoppu na truniata, Tirrinu Gghièrbiu;  Alessandra Pitino Com’è ciaru lu cileu stamatina, Nun cianciri amuri, Nittula e la pupidda;  Marcello Sarta Mititura, Vota muredda, Ma se l’ucciddu tò s’antrubbulia, Rivugghiu;  Saro Spadola Nna ‘n suonnu, Na vuci, Neli Faiana Riuordi; e infine l’attore Giorgio Sparacino, Direttore della Compagnia Teatrale “Utopia” di Ragusa, che ha aperto la serata con Muorica è n paisi, continuando poi in sinergia coi colleghi Casuzza ri campagna, Tri rosi.

Marcello Bruno e il gruppo “Muorika mia” hanno cantato A quartaredda, Stidda lucenti, Cc’era na vota, Luna lunedda, Uomu sciurtunatu.

L’impeccabile Cecilia Pitino, accompagnata dal bravissimo Pier Paolo Sichera alla chitarra, ha cantato Viersu, Ciamma, ciamma ri lu ma cori. Enzo Alfano con la sua fisarmonica è intervenuto diverse volte ed ha inoltre ricordato, come pure ha fatto Gino Carbonaro, il maestro Giovanni Bergamasco, che ha musicato alcune poesie di Carmelo Assenza e che quindi era giusto ricordare insieme al poeta.

Gino Carbonaro, all’inizio della serata, emozionatissimo, ha ricordato il suo grande amico poeta, conosciuto ai tempi dell’infanzia, specificando che nella biografia risulta nato a Modica ma esattamente è nato a San Giacomo, “na salinedda, nell’epoca in cui la cultura siciliana era compatta e le stradine erano bianche, e si vedevano i carri trainati dai muli e il pane si faceva ‘nnò scaniaturi”.

Ha parlato persino del giorno esatto dell’innamoramento del poeta e delle sue passeggiate mano nella mano con la fidanzata che poi è divenuta sua moglie, Liliana (purtroppo non era presente alla serata per motivi di salute), ma le figlie Anna ed Elvira e anche alcuni nipoti erano presenti e hanno assistito commossi all’omaggio dedicato al proprio familiare Menu Assenza.

Fra il silenzio dei presenti che hanno bevuto le sue parole, Gino Carbonaro ha parlato anche delle Raccolte di poesia del poeta modicano: “Muòrica è n paisi” (1970), “Mura a ssiccu” (1983), Irminiu ( 1993 ), della pubblicazione di “Vistruzzu rè Tadduti” avvenuta nel 1986, ideale continuazione in versi del “Vestru” di Serafino Amabile Guastella, di come negli ultimi anni si fosse dedicato a libere traduzioni di poeti italiani e stranieri, quali Rovella, Capuana, Hesse, Catullo e Lorca.

Ha menzionato anche i suoi studi di demopsicologia; ne cito alcuni: “Canti popolari della Contea di Modica” (1970), “Quattrocento indovinelli siciliani” (1972), “Storie e leggende siciliane”. E poi ancora i suoi saggi: “U Zoriu di Benedetto Cutello” (1978), “Il presepe di Santa Maria di Betlemme” (1980), “Vann’Antò”, “Voluntas tua”, “A Pici” (1982) e altri ancora; i tantissimi riconoscimenti che il poeta ha ricevuto per la sua attività di studioso di tradizioni popolari e per la sua produzione poetica di cui è stato due volte vincitore del premio “Vann’Antò”, nel 1981 proprio per la lirica Mura a siccu.

Nel 2008 inoltre giusto ricordare, il Rotary Club Modica che ha pubblicato un’antologia delle sue poesie.

Gino Carbonaro ha ripercorso mirabilmente la vita dell’uomo e del poeta che fu, definendolo e dicendo commosso “ poeta assoluto,  perchè  ha lasciato un tesoro che appartiene a noi tutti e alla nostra città di Modica e tutto questo io,  lo avevo capito dalla prima volta che l’ho incontrato coi suoi calzoni corti mentre pedalava sulla sua bicicletta proprio davanti al Teatro Garibaldi, preciso e puntuale tutti i giorni “ !

Gino Carbonaro ha anche recitato, cantato e suonato con la sua fisarmonica omaggiandolo fino alla fine dello spettacolo, prima con “ U scogghiri “e poi proprio con “ Mura a ssiccu”.

Una serata a dir poco magnifica, sia per l’organizzazione artistica, poetica e musicale, che per le persone tutte che hanno partecipato in religioso silenzio al recital, e soprattutto per la memoria di Menu Assenza, poeta assoluto modicano, che è stato insegnante di scuola elementare dal 1948 al 1980, docente di lettere nella scuola media inferiore dal 1981 al 1993, poeta e studioso di tradizioni popolari e di saggistica.

Muore (ma i poeti non muoiono mai!) a Modica il 4 gennaio 2014.

Sofia Ruta

 

 

 

 

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