lunedì, 16 settembre 2019
fisco e previdenza

Fisco e previdenza: chiarimenti per il cittadino (a cura di Giovanni Bucchieri)

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Sicuramente da  marzo 2015 l’economia si smuoverà. Venerdì scorso 23 gennaio è stato varato il provvedimento BCE anticrisi e tutto questo per mettere soldi nel sistema. Sicuramente la spinta di Draghi favorirà la ripresa. Infatti con  come un bazooka verranno dati 60 miliardi al mese per comprare titoli di Stato fino a settembre 2016 e comunque fino a quando l’inflazione risalirà. In questo momento l’euro è ai minimi da 11 anni a qua, bene le Borse e lo spread.

Ecco ora alcune novità d’interesse  generale sia da un punto fiscale e previdenziale.

–  Rimborso sisma 1990: la norma contenuta  nella legge di Stabilità 2015  dà pieno riconoscimento al diritto dei cittadini residenti nei territori  del Sud Est siciliano e più precisamente nelle provincie di Ragusa, Siracusa e Catania, colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre del 1990, al rimborso da parte dello Stato  delle  imposte pagate negli anni 1990, 1991 e 1992 nella misura del 90 per cento dell’intero importo.

– Per imprenditori e professionisti nuovo regime dei minimi. Infatti chi apre la partita Iva nel 2015 può adire con la dichiarazione di inizio attività. Il nuovo regime forfettario per i piccoli contribuenti è stato introdotto dalla legge di Stabilità 2015 ed entra in vigore dal primo gennaio 2015. L’imposta unica, che sostituirà l’Irpef, le addizionali regionali e  comunali e l’Irap, sarà ad aliquota fissa del 15 per cento sul reddito imponibile determinato forfettariamente sulla base dei ricavi e dei compensi. Tra i vantaggi che scaturiscono dall’adesione al nuovo regime nessuna ritenuta di acconto  da applicare ed esonero dal versamento dell’Iva e dai principali adempimenti, come ad esempio l’obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. Inoltre non ci sarà nessun limite temporale per la permanenza nel regime e nessun limite di età per accedere. Chi si avvale del regime per avviare una nuova attività beneficerà anche di un’ulteriore riduzione di 1/3 del reddito imponibile per i primi tre anni.

– Come detto in precedenza, la riforma dell’ISEE 2015 penalizza notevolmente i contribuenti e non ha affatto semplificato le procedure. Tra l’altro è previsto un calo del -20 per cento del numero dei contribuenti che possono accedere alle agevolazioni sociali a causa del minore spazio lasciato all’autocertificazione ed all’aumento dei controlli.

– Gli studi di settore sono al tramonto. Infatti l’Agenzia delle Entrate ed i contribuenti non ci credono più. Questi dati scaturiscono dai dati diffusi in materia dalla Corte dei Conti, pubblicati in questi giorni, da dove emerge che non ci sono adeguamenti né verifiche. Basta leggere l’elaborazione della Corte dei Conti su dati forniti dall’Agenzia delle Entrate. Gli accertamenti da studi di settore sono  passati da 30.129  nel 2010 a 10.950 nel 2013.

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