mercoledì, 19 settembre 2018
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FIGLI E FIGLIASTRI PURE AL CIMITERO

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WP_20150114_016Eh sì, difficile in questi giorni parlare di qualcosa che vada bene, sarà il malessere generale che si sente e si tocca con mano in tutto ciò che facciamo, che vediamo e che ascoltiamo e quindi più che mai ci lamentiamo di tutto ciò che ci gira attorno.

Si pensa che a morire si passi a miglior vita e si viva finalmente bene e questo ci consola ma forse vale sempre e solo per chi muore, mentre per chi rimane, sono, come si suol dire, cavoli amari.

WP_20150205_006Difficile stare sereni quando un nostro congiunto o un caro amico è passato a miglior vita, soprattutto se solo per entrare al cimitero e tumulare il morto (che abbia o non abbia già acquistato il suo loculo), si deve, oltre al dolore che si prova in quel momento di grande distacco, correre a pagare personalmente il ticket (il prezzo varia a seconda della posizione della bara – per lungo o per corto -) e fermarsi poi il giorno del funerale insieme al carro funebre all’entrata principale del cimitero, dove il custode verificherà che le pratiche di tumulazione corrispondano al permesso di seppellimento e apporrà una targhetta col numero progressivo d’ingresso del defunto, sennò non entra nessun morto al camposanto e neppure tutto il seguito.

La domanda, quindi, nasce spontanea: perché da quando il cimitero di Modica è gestito dalla SCM (Servizi Cimiteriali Modica) non è più permesso a nessuna delle agenzie di pompe funebri autorizzate che si occupano delle esequie dal momento in cui qualcuno muore, preparando tutte le pratiche e dichiarandone il decesso al comune di Modica in modo tempestivo e gestendo anche tutte le pratiche burocratiche del momento, di più occuparsi della tumulazione (servizio che prima praticavano evitandone lo strazio ai parenti dei defunti)?

Perché quel ticket pagato dai parenti alla SCM mentre il defunto è ancora in casa o in ospedale è alquanto e indiscutibilmente un bonus pagato in anticipo per le spese del dopo sepoltura.

E anche se la SCM, da un po’ di tempo rende noto che da sempre è attenta e sensibile ai bisogni e alle esigenze della comunità, soprattutto in un periodo di profonda crisi economica, ha deciso di venire incontro ai propri utenti, offrendo due proposte vantaggiose, per commemorare i propri cari defunti.

La prima prevede la possibilità di realizzare, a costi ridotti e scontati, una lastra ornamentale commemorativa (completa di vaso, portalampada, incisione, cornice e immagine) dignitosa per i propri defunti; la seconda riguarda la possibilità di accendere la lampada votiva perpetua (simbolo di affetto imperituro), con una notevole riduzione dei costi: sei mesi di allaccio gratuito su due anni di contratto.

Io, personalmente, a tali offerte aggiungerei (coi soldi del ticket) l’acquisto di alcune scale decenti, non arrugginite e meno pericolanti di quelle secolari presenti che, traballanti e con le ruote anteriori deviate tutte a destra, sono impossibili da trascinare lungo i corridoi se non sono almeno due persone a tirarle con tutte le proprie forze, altrimenti si può stare solo a guardare dal basso la foto del caro defunto e portare i fiori a casa.

Eh sì, i fiori, altra pecca da prendere in considerazione.

Fiori che ormai per fortuna sono sempre meno, si preferisce infatti donare la propria offerta per opere di bene che comprare ghirlande da lasciare nelle mani di nessuno, già perché nel momento in cui il caro defunto viene tumulato, se ci si guarda attorno (cosa che non si fa per il dolore), non si trovano più i fiori che cinque minuti prima sono stati depositati davanti alle scale (vietato portarli ai piani alti) dall’agenzia di pompe funebri di turno. Ma c’è sempre qualcuno che si accorge di una piccola ape che gira veloce tra le vie del cimitero e, guarda un po’, è piena di ghirlande ma sta scappando via, chissà qual è la sua meta!

Scherzi a parte, l’igiene, la pulizia, la spazzatura, l’odore di marcio, per noi che ancora in quei posti siamo di passaggio (ma pensiamo a come finiremo) e soprattutto per la dignità dei nostri cari defunti che l’uguaglianza la stanno ancora cercando.

Le vie principali, infatti, al solito, come in una qualsiasi città, sono più pulite, come se tutto fosse in ordine, ma se vai in quelle secondarie o ai piani superiori, ti accorgi che non è cambiato nulla, proprio come succede in alcuni quartieri modicani ben nascosti.

Eppure, la SCM aveva promesso proprio nel mese di ottobre 2014 che, in prossimità della festività di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti, si sarebbe occupata di effettuare a titolo gratuito il servizio di pulizia in tutti i loculi, compresi quelli gestiti dalle Confraternite. E tutto questo dopo che il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, aveva constatato di persona sia i problemi di manutenzione gestiti dalle Confraternite che i problemi strutturali.

Sì, lo ha fatto i giorni antecedenti alle feste fino ad arrivare alle festività (giorni in cui si va al cimitero solo per far vedere che ci si va, negli intermezzi, che sono i giorni più tristi per alcuni, no!

Il cimitero è il luogo destinato alla sepoltura dei morti. L’etimologia del termine rimanda al verbo greco κοιμάω (mettere a giacere, a dormire), ma noi siamo svegli e tali vogliamo rimanere ancora a lungo!

Sofia Ruta

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