martedì, 22 ottobre 2019
fisco e previdenza

Fisco e previdenza: chiarimenti per il cittadino (a cura di Giovanni Bucchieri)

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“L’Italia è fuori dalla recessione”. E’ quanto dichiarato pubblicamente dal ministro delle Finanze Padoan il 22 aprile scorso.  Il presunto tesoretto da 1,6 miliardi di euro dovrebbe essere utilizzato per accelerare il riequilibrio dei conti pubblici. Questo è stato riferito, sempre mercoledì 22, dal direttore generale di Banca Italia, Signorini. Ma per il ministro dell’Economia Padoan è invece una dote per le riforme. Bankitalia ribadisce che il quadro non è esente ancora da rischi e l’Istat rimarca che la pressione fiscale è ancora alta.  A questo si aggiunge l’analisi della CGIA di Mestre che afferma che “il tempo perso dalle imprese italiane per pagare le tasse a loro carico supera i 30 giorni l’anno”. Ed è un vero record in Europa. Al solito siamo la maglia nera nell’Unione Europea. Come ha evidenziato in maniera dettagliata nell’indagine della CGIA di Mestre “si tratta in totale di 269 ore l’anno, pari a 33 giorni lavorativi, contro le 165 ore di media nell’UE”. Infatti nell’Unione Europea fanno peggio solo i portoghesi, mentre il paese migliore da punto  di vista del tempo speso per pagare le tasse è il Lussemburgo, con 55 ore all’anno. A seguire l’Irlanda con 80 ore, l’Estonia con 81 ore e la Finlandia con 93 ore.  Più scoraggiante di così! E’ veramente un dramma.

In merito ai dirigenti delle Entrate decaduti gli atti sono nulli. – Da Milano arriva la prima sentenza, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale con cui sono stati decapitati i 767 funzionari dell’Agenzia delle Entrate promossi senza concorso, che annulla l’avviso di accertamento fiscale firmato dal funzionario di “falso dirigente”. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con una sentenza (n.3222/25/15 pronunciata il 31.03.2015 e depositata in segreteria il 10/04/2015), resa pubblica giovedì 23 aprile alla stampa, che potrebbe definirsi storica, non tanto per la novità del principio affermato quanto per il fatto che, coraggiosamente, è la prima che sconfessa le tesi del  Fisco e del Ministero dell’Economia. In particolare i giudici tributari meneghini hanno dichiarato la nullità di un avviso di accertamento sottoscritto da un funzionario cui erano stati conferiti incarichi dirigenziali senza concorso pubblico.

– Secondo una recentissima circolare dell’INPS la n. 72/2015, non versa i contributi all’INPS, ma sempre alla Cassa di previdenza competente per la sua categoria, il professionista che svolge un’attività genericamente riconducibile alla professione riservata agli iscritti all’Albo.

– Anche se smentito dall’Agenzia delle Entrate, i precompilati del 730 sono pieni di errori. Da un’indagine di Italia Oggi e del Sole 24 Ore di questi giorni il 60% dei dati sui mutui inseriti dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato e il 57% dei dati sulle assicurazioni non sono corretti. Quindi i poveri contribuenti saranno costretti a provvedere alla loro correzione rendendo così sempre più complicata la compilazione dello stampato fiscale.

– Il prestito vitalizio ipotecario è diventato legge. Con la nuova misura s’intende raggiungere un duplice obiettivo: da un lato contrastare il marcato rallentamento del credito alle famiglie e dall’altro favorire lo sviluppo del mercato immobiliare.

 

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