mercoledì, 13 dicembre 2017
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FORTELIBROFESTIVAL ALLA FORTEZZA, UNA PREGEVOLE RASSEGNA D’ARTE

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ForteLibroFestival, la rassegna di letteratura, arte, musica, cinema, spettacolo ed enogastronomia, è stata una delle più interessanti rassegne culturali presenti quest’anno nella nostra Modica ed ha avuto luogo presso il centro commerciale La Fortezza, dal 25 al 28 maggio.

L’evento è stato dedicato a Luigi Pirandello, drammaturgo, scrittore, poeta italiano, di Agrigento, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934, proprio a poco più di  un mese dalla celebrazione dei 150 anni dalla sua nascita, inaugurando l’apertura della manifestazione proprio col film “Tu ridi” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, quindicesimo film diretto dai fratelli Taviani e il loro secondo adattamento dalle “Novelle per un anno” di Pirandello, dopo “Kaos”, e proiettato a rotazione continua nel Cineclub del centro commerciale stesso.

E proprio” Kaos” invece, dopo un tour di film (almeno nove), dedicati al grande letterato, ha chiuso l’ultima serata del Festival, ma prima il pubblico presente ha assistito e ascoltato la video-intervista ad  Andrea Camilleri, realizzata e presentata dal giornalista Felice Cavallaro.

Gli attori Carlo Cartier e Massimo Leggio, hanno recitato “Nel tempo della lontananza” da “Lettere di Luigi e Stefano Pirandello”.

Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla hanno presentato una raccolta di foto e immagini racchiusa nella loro ultima opera “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”.

Kaos (1984)  dei fratelli Taviani – quattro racconti, oltre ad un prologo ed un epilogo, liberamente ispirati a diverse novelle di Luigi Pirandello: IL corvo di Nizzaro, L’altro figlio, Mal di luna, La giara, Requiem, Colloquio con la madre.

Gradita la presenza del critico cinematografico Vito Zagarrio, che insieme alla regista Giovanna Taviani, figlia di Vittorio Taviani, ha raccontato una passione tutta pirandelliana. La Taviani, documentarista, saggista di cinema e letteratura, ha emozionato i presenti raccontando della sua passione, trasmessale dalla famiglia che seguiva sempre in ogni passo sui set cinematografici, negli spazi immensi e nei posti bellissimi della Sicilia. Ha spiegato di quel corvo che sorvola la terra della Sicilia, il corvo sono i Taviani, lo spazio diventa personaggio, la Sicilia, poesia. Un Pirandello contraddittorio, affascinante, penetrante, forte nello sguardo, autore di straordinaria modernità che ha anticipato tutte le grandi tematiche che ci affascinano e ci tormentano (giuro, ho scoperto che credevo soltanto di conoscere Pirandello, ma in realtà non sapevo veramente nulla di lui ma la mia curiosità si è accesa e la mia voglia di imparare anche, prometto che lo conoscerò fino in fondo).

La quattro giorni di cultura che è stata intensissima, ha regalato agli appassionati di cultura e a chi vi si è approcciato per la prima volta, un susseguirsi di eventi, tra giornalisti, attori, registi, musicisti, scrittori, editori e tanti libri presentati dai vari autori sia nella sala ForteLibro al primo piano che negli stand delle librerie esposte al pianoterra del centro commerciale, proprio tra i vari negozi: Casa del libro, Libreria del Corso, Libreria Equilibri, Nuova libreria La Talpa, Libreria Cattolica Oreb, Mondadori Bookstore Modica; presenti anche molte opere del pittore Salvatore Fratantonio.

Non è mancata la presenza di grandi autori e giornalisti come Giovanni Maria Bellu e Francesco Viviano, che hanno affrontato il tema dell’immigrazione attraverso l’opera di Bellu “I fantasmi di Portopalo”, grande scoop che ha generato i successi teatrali e televisivi nella fiction, del grande Gesualdo Bufalino, grazie a Peppe Pitrolo e Giovanni Iemulo della Fondazione Gesualdo Bufalino che ne hanno presentato il lato umano e quello più tecnico con la visione delle carte.

E sono intervenuti tanti altri personaggi e incontri importanti a tutti i quali sarebbe stato impossibile assistere, ma così è stato, ognuno ha partecipato agli eventi, nelle ore e nei giorni preferiti o possibili.

Tante sono state anche  le scolaresche che, accompagnate dagli insegnanti, hanno invece partecipato attivamente durante il giorno, con laboratori di scrittura, di ascolto nella lettura a voce alta e anche animata, come “Le storie di Giufà”, con il cantastorie Gaetano Lo Monaco detto Celano, e “L’uomo che piantava gli alberi ” di Jean Gionò a cura dell’Associazione Birbillie con lavagna luminosa, e tanti altri ancora.

E poi ancora tra i vari concerti serali presentati, la musica dei “Talèh”; Luca Madonia col suo concerto nell’ultima serata che ha incontrato e firmato ai fan le copie del suo nuovo disco “Il tempo è dalla mia parte”.

Io, personalmente, ho assistito e ascoltato il concerto della bravissima musicista-artista catanese Rita Botto, che ha saputo emozionare i presenti  con i suoi canti dialettali e con la sua voce mediterranea, potente ma al tempo stesso carezzevole; ha cantato e recitato ninne nanne , filastrocche, serenate e scioglilingua, riscoprendo e ricordando canti prettamente dialettali e spiegandone il significato emotivo, come per esempio “U pisci Spada” di Domenico Modugno, che segue la sua amata catturata in mare dai pescatori, o  “La leggenda di Colapesce” che ancora oggi da sotto il mare che amava tanto da diventare pesce, sostiene tutta la Sicilia e, solo quando cambia spalla, la fa tremare un po’.

Prelibato lo street food di Accursio Craparo con arancine, sfincioni e scacce reinterpretate dal suo grande talento.

ForteLibroFestival, è stato patrocinato dal comune di Modica, dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dall’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e da World Heritage.

Addetti alla stampa Marco Sammito e Viviana Sammito, che hanno presentato e intervistato gli ospiti, ma per questo hanno veramente collaborato un po’ tutti, editori, librai, scrittori, lettori.

Stefano Stropiana, manager della Sercom S.P.A. felice per la riuscita della manifestazione e della risposta partecipativa del pubblico, ha ricordato che il prossimo anno l’evento sarà dedicato al nostro grande poeta modicano Salvatore Quasimodo, anch’egli Premio Nobel per la Letteratura.

Che la Sicilia è grande grazie ai suoi uomini tutti è un dato di fatto e che Modica è grande perché li sa apprezzare, perché nel DNA di ognuno di noi, anche se non è un intellettuale, quindi grazie, Modica, per tutto ciò che ci ricordi di non dimenticare mai.

Sofia Ruta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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