mercoledì, 18 ottobre 2017
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È GUERRA AL VERDE O NO?

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quartiere-coppedeIl Sindaco ha emesso un’ordinanza in data 26 maggio in cui impone la pulitura, da parte dei proprietari, dei fondi incolti e abbandonati al fine di evitare nella stagione estiva eventuali incendi. E fin qui è tutto chiaro. Poi parla di tagliare i rami sporgenti oltre le proprietà che possano intralciare il passaggio degli automezzi lungo la carreggiata. E questo è già un po’ meno chiaro. Fino a che punto infatti un ramo che sporge da un muro può essere d’intralcio? Il ramo di un albero sicuramente sì, ma i ramoscelli di infiorescenze rampicanti che oltrepassano un muro e che un minimo refolo di vento fa oscillare (con un gradevolissimo effetto estetico fra l’altro) sono da considerare un intralcio o no? O meglio, indipendentemente dal pensiero comune, il nostro Sindaco li considera un ostacolo e ritiene che “pregiudichino la pulizia e il decoro” della sede stradale o un ornamento, come tende a vederlo chi il verde lo ama e dalla cui vista trae conforto? Non sarebbe il caso di chiarire meglio questo punto? Infine il rebus più misterioso: che il verde privato non debba invadere i marciapiedi al fine di rendere possibile il transito su di essi dei pedoni è cosa ovvia e naturale, ma molte strade, anche situate in zone fittamente abitate e ricche di negozi e uffici, sono totalmente sprovviste di marciapiedi. Non è necessario cercare molto lontano, perché ci riferiamo a lunghi tratti della Via Sacro Cuore e alla maggior parte delle sue traverse, il quartiere più vissuto di Modica, forse ancor più dello stesso centro storico. In queste strade quale dovrebbe essere il limite in cui un rampicante può sporgere restando nei limiti dell’ordinanza? Per chiarire il concetto: il verde sui muri della foto che vedete si deve considerare ornamento o ingombro? Nelle foto dei muri di cinta di centralissime antiche case romane riportateimagesimages-1 all’interno di questo articolo e scelte a caso fra tante quel verde è considerato da decenni ornamento e vanto.

Il cittadino che ama la sua città (sempre che qualcuno ne sia rimasto, non solo a Modica, ma in tutta Italia, visto come ne sono trattate le strade, le piazze, gli edifici più antichi e belli, le fontane e le statue orgoglio della nostra cultura) vorrebbe poterla rendere più bella, quindi farà quanto gli spetta in questo senso, chiede solo maggiore chiarezza sui propri obblighi e su quali siano i limiti agli stessi.

Il tempo per adempiere all’ordinanza scade il 30 giugno, ma se ci fosse maggiore chiarezza il compito del cittadino sarebbe, pur restando oneroso, almeno facilitato. Il nostro timore è che, per non rischiare la sanzione amministrativa prevista, peraltro piuttosto salata, tutto ciò che è verde vanga grattato via dalle strade, rendendole più tristi e, specie in questo periodo estivo, ancora più afose e faticose da percorrere a piedi. Sarebbe molto triste.

La sensazione che si ha adesso è che la città di Modica abbia dichiarato guerra al verde in tutte le sue forme. Si parla di sostituzione degli alberi, ma al momento però li vediamo solo tagliare. Certo, se non si tolgono quelli vecchi non si possono piantare quelli nuovi, questo lo capiamo, ma la sensazione che ci coglie adesso è quella d’impoverimento, come la testa di una bella donna dalla chioma fluente che venga rasata. Speriamo solo che i capelli ricrescano presto più belli di prima e tornino a ornare degnamente il suo bellissimo volto.

Ninì Giudici

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