mercoledì, 13 dicembre 2017
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versi di versi per versi e detti male detti (di Sascia Coron)

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Quando il pensiero è più lento della parola

questa passa per la pancia.

 

In Italia i lestofanti

sono forti e tanti.

 

M i sono

I ncazzato

N on per quel

C he

H o dato, ma perché

I n

A ggiunta, mi hanno fregato.

 

Quand’ero comunista, mangiavo i bambini.

In effetti, il padano biondo da latte, se ben rosolato, era una delizia.

Da quando lo hanno manipolato geneticamente, non mi piace più.

Mala tempora currunt!

 

Per il bonzo la vacca è sacra.

Per questo la vacca

fa una grande cacca

e il bonzo

fa il piccolo stronzo.

 

Il mezzogiorno, di tutto il giorno, è la metà al buio.

 

Le palle di pelle di pollo fatte da Apelle figlio di Apollo, stanno a galla.

Tutte le altre si rompono facilmente e vanno giù.

 

Diffido di ogni credenza: in quelle che ho aperto

ho sempre trovato cibo difficilmente commestibile.

 

Questa o quella per me pari sono.

Codesta è dispari ed è stata abbattuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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