giovedì, 26 aprile 2018
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PIPPO GENNUSO CONTRO LA VERGOGNA DELLA SIRACUSA-GELA

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C’è un deputato regionale di Rosolini, Giuseppe Gennuso, pronto ad incatenarsi davanti all’Assemblea regionale siciliana in segno di protesta contro i ritardi nel pagamento delle imprese che stanno lavorando alla realizzazione del tratto Rosolini-Modica dell’autostrada Siracusa-Gela. L’ennesimo esempio di come sia precaria l’amministrazione della cosa pubblica in un’isola che ha sempre bisogno di gesti clamorosi per scuotersi da quel torpore congenito che la rende bella e malvagia allo stesso tempo; creativa e indolente a seconda del volto che vuole mostrare non solo a chi non è siciliano ma, anche, a quanti, isolani fino al midollo, avranno perfino la possibilità di indignarsi.

E, in effetti, l’indignazione dovrebbe essere un sentimento quanto mai diffuso quando si parla dei lavori dell’autostrada Siracusa-Gela in un territorio, quello ibleo, che può ancora vantare, nel 2018, il record di non avere neppure un metro di una infrastruttura che, in Italia, fece la sua comparsa oltre sessant’anni fa, il 19 maggio del 1956, posa della prima pietra dell’autostrada del sole Milano-Napoli, completata nel 1964.

Tornando ai giorni nostri, ecco, invece, la necessità di gridare e di incatenarsi per far valere i diritti dei cittadini e, in questo caso, per difendere il lavoro di decine di aziende che hanno messo a disposizione del tratto autostradale Rosolini-Modica maestranze, mezzi e materiali.

“Sono pronto ad incatenarmi all’Ars – dichiara Pippo Gennuso – se non verranno pagati i crediti alle aziende che stanno eseguendo i lavori nel tratto autostradale Rosolini – Modica. L’ho già fatto altre volte per questa autostrada che è un’eterna incompiuta, come la Siracusa – Gela e sono pronto a ripeterlo per quello che ritengo sia un sacrosanto diritto: pagare i fornitori che hanno messo a disposizione i materiali per la realizzazione del lotto. Il governo della Regione deve assumersi le proprie responsabilità e soprattutto evitare che decine di società falliscano. Queste imprese non hanno più accesso al credito e le banche aspettano soltanto il rientro dei soldi prestati per affrontare i lavori di un’opera pubblica. Il presidente della Regione Musumeci intervenga presso il Cas (Consorzio autostrade siciliane) e l’Anas affinché paghino, anche utilizzando le riserve per le imprese chiamate dalla committente alla realizzazione della infrastruttura viaria”. Secondo il deputato regionale non c’è oramai tempo da perdere, perché a rischio ci sono anche centinaia di posti di lavoro. “Se nei ritardi c’è di mezzo la burocrazia – afferma Gennuso – si intervenga con il bisturi, non si può affrontare ciclicamente questo problema. Il tratto Rosolini – Modica è stato interamente finanziato, quindi i soldi ci sono. Ma ci sono anche enormi inadempienze da parte degli Enti che dovrebbero erogarli. In mancanza di tempi certi metterò in atto la protesta che ho già deciso da tempo”.

Inadempienze e ritardi che rischiano anche di far perdere i finanziamenti europei e di lasciare alle generazioni future un’altra incompiuta di questa Sicilia tanto bella quanto camaleontica.

Concetto Iozzia

 

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