sabato, 26 maggio 2018
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COME I RAGAZZI DELLA VIA PAL

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27744028_1781875361844026_155687669_o“Immagina Web Tv, La televisione fatta dai ragazzi”. E’ un progetto al quale partecipano bambini, ragazzi, genitori, professori, solo per il piacere di crescere insieme e sani, liberi dalle cattive distrazioni e abitudini delle quali, senza rendercene conto, invece ci nutriamo tutti i giorni.

Un progetto nato da un incontro di due belle  persone con la stessa idea in testa e dentro al cuore: trovare un modo semplice  per veder crescere i bambini emozionalmente, empaticamente e col divertimento di stare insieme ad altri simili, senza il timore di mostrare le proprie debolezze e anzi migliorando le proprie capacità, il tutto grazie all’impegno dei grandi e alla voglia dei piccoli di scoprire fino in fondo che per essere felici basta poco: collaborare, ascoltare, parlare, dialogare, visitare, anche parlare a voce alta o addirittura gridare.

E’ così, ed è per questo che Antonio Pluchino, presidente della società Video Ambiente (cinema e musica) e Luca Gintili, presidente dell’Associazione Genitori della scuola di Santa Teresa, della loro idea hanno fatto una bellissima realtà – Immagina Web tv” la televisione fatta dai ragazzi -.

Alcuni partner collaborano nella loro missione: Istituto Comprensivo Raffaele Poidomani, Il Pesciolino Rosso (con un progetto per bimbi di scuola elementare), Museo Casa Natale Salvatore Quasimodo, Mickey Mouse scuola primaria paritaria (per un progetto per bimbi di scuola materna), oltre alla gentile collaborazione di Graziana Lo Castro, Antonella Pulvirenti, Jasmin Mazzarella e tantissimi genitori dei ragazzi stessi.

“Immagina WebTv”, sita nell’ex scuola media San Teodoro, è dunque, un laboratorio di arti visive: la televisione fatta dai ragazzi!

Un contenitore di prodotti televisivi, interamente realizzato da bambini e ragazzi, che ha una messa in onda settimanale (il giovedì) su Video Regione, con replica il lunedì, mentre la domenica si possono vedere tutte le repliche dei vari progetti.

I prodotti di tale contenitore sono:

Tg dei ragazzi con all’interno il tg dei più piccoli con sala di registrazione, scrivania per i piccoli giornalisti e una bellissima Sicilia alle spalle, coloratissima da e con tutte le loro mani sovraimpresse.

“Le 100 porte” (genere thriller), una serie televisiva di circa 30 puntate, otto delle quali già effettuate, una storia alquanto coinvolgente e piena di suspense, dentro la quale i ragazzi stanno mettendo tutto il loro coraggio nell’affrontare situazioni imprevedibili e fantasmagoriche, rimanendo ad ogni puntata, in attesa dell’altra, perché il copione e il finale del film lo scopriranno insieme agli adulti che stanno collaborando con loro!

Etimologicamente, interviste sul significato delle parole.

Pillole di filosofia, la filosofia spiegata ai più piccoli.

Letture di poesia, attori e personaggi pubblici leggono poesie.

Speciali a cura della Redazione, approfondimenti di tematiche culturali e sociali.

Spot pubblicitari.

Trailer sull’intero progetto con piena partecipazione dei ragazzi e di alcuni genitori.

Video-interviste, quali al sindaco di Modica, ad Alessandro, figlio di Salvatore Quasimodo, ad un rappresentante di lega ambiente, inerente al problema dell’acqua a Modica, all’attore, scenografo, regista Carlo Cartier, direttore artistico della Fondazione Teatro Garibaldi, che, intervistato, ha parlato loro di tutta la programmazione teatrale fino al progetto scuola con tutta una serie di spettacoli dedicati proprio ai giovani, spiegando loro anche che il teatro è cultura, è crescita, è riflessione, è divertimento. E poi ancora, video-interviste al pubblico presente agli spettacoli, agli attori e ai registi di varie compagnie teatrali, da Marcello Bruno con “Turi u miricanu” al Giorno dedicato alla Memoria col Piccolo Palcoscenico. Basta andare su You Tube e cercare “Immagina Web Tv” per rivedere tutti i lavori realizzati dai ragazzi ad oggi, i video dedicati alla giornata dei diritti dell’infanzia, al giorno della Memoria, le interviste, i telegiornali e le varie puntate del film “Le 100 porte” realizzati ad oggi,

Tanti altri sono i progetti in cantiere:

La scuola io la vivo!

Area cortometraggi.

Servizi e aggiornamenti sugli eventi a Modica.

Un film in due parti, realizzato dai più piccoli e tratto dal libro per bambini “Perché volano le bolle di sapone” di Adriana Re, con tanto di liberatoria dall’editore e dall’autrice.

Itinerario eno-gastronomico del territorio.

Memorie, storie di tradizioni del territorio raccontate con interviste e filmati.

Guida turistica di Modica con la consulenza di vari esperti e studiosi che hanno già iniziato a collaborare, propriamente dal 28 gennaio con la visita al Castello di Modica, la prima di una lunga serie.

Un bellissimo progetto (ma per questo occorreranno degli sponsor) nel cassetto per collaborare col Centro Diurno del convento del Rosario a Scicli, che da oltre 20 anni accoglie minori disagiati favorendone l’inserimento, insieme alle loro famiglie, nella società, con cui i ragazzi del gruppo “Immagina” hanno già trascorso una bellissima giornata e cui sono vicini con piccoli gesti di solidarietà.

Personalmente, ho incontrato in una giornata di pioggia quasi tutti i ragazzi che partecipano a questo grande progetto di crescita. Mi sono emozionata a vederli così felici e incuranti del tempo brutto. Ho parlato con loro tra il vociare e le risate genuine, ho fatto loro poche domande, non c’era bisogno di parole.

Preferisco scrivere i loro nomi e ciò che mi hanno gridato felici spero arrivi al cuore di molti di noi.

Il gruppo dei più piccoli, dalla prima elementare alla quinta, è formato da diciotto bambini, ne mancava solo qualcuno impossibilitato dall’influenza:

Andrea: “Sono felice quando recitiamo”.

Maira: “Sono felice, perché sto con i compagni”.

Ludovica: “Sono qui, perché il mio sogno è riuscire a usare la telecamera”.

Damiano: “Mi piace tutto quello che facciamo”.

Noemi: “Stare insieme e fare film”.

Francesco: “Un po’ di tutto”.

Gaia – “Tutto, ma da grande voglio fare la regista e l’attrice”.

Caterina: “Mi piace stare qui, perché posso stare di più con Gaia, la mia amica del cuore”.

Giulia: “Mi piace tutto”.

Rosario: “Perché mi vedono in televisione ed era il mio sogno e perché sto coi compagni”.

Azzurra: “Mi piace recitare insieme agli amici”.

Serena (inserita nel gruppo da meno di un mese): “Sono contenta degli amici che ho trovato”.

Il gruppo dei grandi, è composto da dieci ragazzi di scuola media: Matteo, Noemi, Alice, Francesca 1, Francesca 2, Francesca 3, Ludovica, Erica, Simone, Andrea, Chiara, Paola 1, Paola 2, Annachiara.

All’unanimità, alla mia domanda se sono felici di far parte di questo gruppo e di questo progetto, mi hanno risposto tutti insieme (grandi e piccoli) un sì lunghissimo che ho sentito partire dal loro cuore e continuare fino ad attraversare il borgo per raggiungere tutte le vie di Modica, compresa la Costa che stanno riscoprendo insieme agli adulti.

Li ho paragonati al più popolare romanzo ungherese, nonché uno dei più noti classici della letteratura per l’infanzia  “I ragazzi della via Pal” di Ferenc Molnàr, pubblicato per la prima volta a puntate su rivista nel 1906 e destinato anche agli adulti, come denuncia della mancanza di spazi per il gioco dei più giovani, con spunti, nel tempo, di riflessione antimilitaristi, nell’analizzare come i giovani protagonisti siano vittime psicologiche dell’ingiusta violenza del “sistema guerra” tipico degli adulti. La differenza che li distingue, dopo tanti anni, dai ragazzi del romanzo è che, mentre la televisione degli adulti continua a mostrarci il peggio dei giovani abbandonati sulle strade, il bullismo nei loro confronti, il razzismo e l’odio sociale, a Modica esistono ancora adulti che non pensano di mettere vanitosamente in mostra se stessi ma si stanno prodigando invece (e solo con le loro forze) per trovare tempo e spazio da dedicare ai ragazzi, togliendoli dalle strade e dall’inerzia, e riempiendo di loro la televisione, delle loro piccole scoperte e conquiste che li rendono coraggiosi e li riempiono di emozione, mentre imparano ad amare la bellezza delle semplici cose, uniti nella quotidianità e nelle piccole ma grandi imprese che li gratificano ogni giorno di più, rendendo grandi e piccoli felici e tutti uguali.

Sofia Ruta

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