mercoledì, 24 ottobre 2018
IMG_0696

versi di versi per versi e detti male detti (di Sascia Coron)

Print pagePDF pageEmail page

Il potere corrompe

il saggio su cui incombe.

Il potere soccombe

senza denari e pompe.

Il suono delle trombe

tutto il silenzio rompe

che nuovamente irrompe

nelle imbiancate tombe.

 

Si contorce il drago del potere

salvando men la faccia del sedere.

 

Senza una lira mantengo quel regime

che per morire mi tassa e mi reprime

e pago un funerale di gran lusso

pel politico corrotto e pel concusso.

Sapendo prima che mi costava così caro

Avrei rubato anch’io pompe e denaro.

 

Al candidato non fare sapere

quanto è buono il gusto del potere.

 

Poltrona vecchia,

onor del deretano.

 

Non è bello quel che bolle,

ma la balla piace.

 

Condividi!