giovedì, 26 aprile 2018
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VOGLIONO UCCIDERE L’AMORE

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ed2b7947-1c67-4bc0-8565-f3de0bcbca2119d2f0cf-bed6-40e0-bb3d-4b08e86cc73219d2f0cf-bed6-40e0-bb3d-4b08e86cc7321c3d839c-65ca-4be0-b374-2acdd98d49f6E’ come tentare di uccidere l’amore. Danneggiare e sfregiare questa piazzetta altro non è che un’offesa a quelle mamme che, appunto per solo amore, si sono sobbarcate l’onere di curarla e mantenerla viva per dare ai bambini del quartiere Sorda (zona Via Aldo Moro) uno spazio in più per giocare, dopo aver convinto il Comune ad attrezzarla a bambinopoli. Queste mamme si sono pure impegnate a coltivare le aiole per insegnare ai bambini, come fosse un gioco, il contatto e la condivisione con la natura, perché è fondamentale capire che di questa noi siamo solo una parte e solo amandola e rispettandola impariamo ad amare e rispettare noi stessi.

Non è un impegno di poco conto, richiede costanza e fatica, ma loro ci hanno provato, e continuano a provarci, a piantare i fiori, a pulire, a mantenerle una dignità. Poi arrivano loro, i vandali, a distruggere, a sporcare, a offendere, perché, avendo il vuoto dentro, tentano di diffondere questo vuoto in tutto ciò che li circonda, di distruggere l’amore. Poveretti, loro non lo capiscono che l’amore di una madre non si può distruggere!

Un po’ di anni fa in America una nuova teoria sull’educazione lanciò il dogma secondo il quale sarebbe stato estremamente dannoso imporre una benché minima cosa, un benché minimo principio ai bambini, ma li si doveva lasciare liberi di esprimere la propria personalità e fare le proprie scelte. In molte case si era arrivati al punto di abbassare le maniglie delle porte all’altezza di un bambino di due o tre anni perché non dovesse considerare una porta chiusa un ostacolo. Da brave scimmiette, in Italia ci siamo subito allineati. Il punto è che in America si sono accorti presto che questa “illuminata” teoria non stava in piedi, perché, oltre ad esporre i bambini a qualche pericolo materiale in più del necessario, si tiravano su degli animaletti egoisti e aggressivi, portati a vivere nello stato brado dell’ignoranza, così sono tornati a suggerire un tipo di educazione più tradizionale, ma soprattutto più consapevole, cosa che però da noi evidentemente non è stata recepita (per quell’eterna legge che vuole che le cose negative creino entusiasmo mentre quelle positive siano accuratamente evitate), così abbiamo continuato a crescere i nostri figli nell’ignoranza e nella maleducazione. Il risultato è quello che vediamo ogni giorno nelle nostre città, nei comportamenti, nella politica.

Si potrebbe pensare che ignoranza e stupidità abbiano vinto, ma noi pensiamo di no, non finché ci saranno delle mamme che coltivano ancora in sé certi valori e riescono a trasmetterli ai propri figli con la forza dell’amore.

Ninì Giudici

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