mercoledì, 19 settembre 2018
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AUTOSTRADA SIRACUSA-GELA, OPERA A RISCHIO: FINANZIAMENTI EUROPEI APPESI AD UN FILO

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E’ il momento di celebrare i funerali dell’autostrada Siracusa-Gela? Secondo i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Luigi Sunseri e Giovanni Di Caro, non ci sarebbero più le condizioni per fare rientrare l’opera nel “pacchetto” dei finanziamenti europei. “La commissione europea– affermano in una nota i due parlamentari all’Ars – rispondendo ad una nostra precisa domanda, è stata categorica. Di farla rientrare nel Po-Fesr 2014-20, come aveva proposto la Regione, non se ne parla nemmeno”.

“In soldoni– afferma Luigi Sunseri – ci è stato risposto che non c’è la benché minima possibilità di far rientrare il finanziamento dell’opera nel PO Fers 2014-20, come aveva proposto la Regione (seppur subordinandolo ad un approfondimento esplorativo del dipartimento infrastrutture), visto che le somme del precedente piano rischiano molto concretamente di andare perdute, se l’opera non sarà conclusa entro il termine massimo del 31 marzo 2019. Lo stesso Consorzio per le autostrade siciliane, relazionando sull’opera, ha messo in evidenza le enormi difficoltà nel portare avanti i lavori, sostenendo che il completamento del tratto Ispica-Modica è previsto per gennaio febbraio 2020”.

 “La Siracusa-Gela– aggiunge Sunseri – rischia di diventare la più grande incompiuta italiana. Era il 1968 quando cominciò a parlarsene e un titolo di giornale di quel periodo annunciava che l’autostrada avrebbe dovuto essere pronta per il 1973”.

“Il governo Musumeci– ribadisce la deputata Stefania Campo – deve dare risposte precise ad un’area come quella del Sud-Est, sempre penalizzata dalle scelte regionali e statali, quando invece dovrebbe essere valorizzata per le enormi potenzialità economiche e turistiche che offre”.

Agli allarmi dei 5Stelle si affretta a rispondere il Cas. Le Amministrazioni e le Direzioni che si sono succedute nel tempo– ribatte il Consorzio – sono state particolarmente vigili su tutte le questioni relative agli adempimenti connessi alla costruzione dei lotti 6-7-8 della Siracusa-Gela e si sono mosse, sempre e costantemente, per eliminare ogni tipo di intralcio, di qualsiasi natura, che avrebbe potuto determinare eventuali e/o possibili cause di blocco di questa grande infrastruttura che rimane un’opera prioritaria per il CAS, per la Regione e per il territorio.”E il neo Direttore Generale, Leonardo Santoro, sottolinea come “il Consorzio abbia fornito all’Amministrazione Regionale i richiesti chiarimenti in merito alla cosiddetta attestazione di spesa di controllo di 1° livellotale da consentire al Dipartimento Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, diretto da Fulvio Bellomo, di poter certificare la spesa e, quindi, riattivare i flussi finanziari utili per la prosecuzione dei lavori nei tempi previsti contrattualmente”.

Fin qui il botta e risposta tra i 5Stelle e il Cas. Ma c’è da dire, però, che, al momento, si resta nel campo delle parole. E di parole, nel corso di questi anni, ne sono state spese tante. Sempre con gli stessi risultati: ritardi, promesse, interruzione dei lavori, proteste delle maestranze impiegate nella realizzazione della Siracusa-Gela e, più in particolare, del tratto Rosolini-Modica. Alla Regione si sono succeduti vari governi; sui banchi dell’Assemblea regionale si sono alternati tanti deputati espressione del Sud Est siciliano; sono stati consumati litri di inchiostro per addossare responsabilità e acquisire medagliette di merito. Il consuntivo? Un ritorno al passato più deprimente per questo lembo di Sicilia che non riesce a farsi valere e da dove provengono solo flebili sussulti di vitalità politica. Molto simili a singhiozzi prima di un funerale!

Concetto Iozzia

 

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