mercoledì, 19 settembre 2018
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PASQUA DI SANGUE

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Ci auguriamo che i nostri lettori abbiano passato una Pasqua serena, circondati da amici e parenti festosi. Se la Maronna Vasa Vasaè riuscita a portare una ventata di rinascita primaverile negli animi turbati dagli eventi quotidiani, ha fatto un grande miracolo.

Perché la Settimana Santa appena trascorsa è stata segnata da fatti di incredibile ed imponderabile stupida, gratuita violenza.

Tra la totale indifferenza di chi ha provocato l’orrendo conflitto che sta distruggendo la Siria – e che nulla fa per farlo terminare! – e gli accorati appelli, corredati da immagini terribili che tutti riceviamo e condividiamo sui social network, in un inutile, patetico tentativo di pacificazione che serve più che altro a soddisfare il nostro bisogno di sentirci più buoni, continua il massacro dei siriani. Sulla loro pelle vengono fatti giochi politici pericolosamente oscuri, oscene manovre di potere tra criminali di portata planetaria.

Bashar al-Assad, dittatore per discendenza familiare, massacratore del suo stesso popolo, protettore del terrorismo islamico.

 Vladimir Putin, ex capo del KGB e collaboratore della STASI, la temibile polizia segreta del regime comunista di Honecker, il costruttore del Muro di Berlino.

Donald Trump, inopinatamente divenuto il 45° Presidente degli USA, che ogni giorno ci sorprende con nuovi capricci da bambinone perverso, un pericoloso immaturo bisognoso di autoaffermazione. Altrimenti, perché insiste a mostrare a favore di telecamere enormi firme fatte col pennarello in calce agli atti di Stato?

Recep Tayyp Erdoğan, novello sultano che sta portando la Turchia a grandi passi verso l’oscurantismo, autore di spaventose repressioni di ogni tipo di libertà e che sta approfittando bassamente del conflitto siriano per perseguire la soluzione finaledell’eroico e fiero popolo curdo, unico reale antagonista dell’ISIS.

Sorprende, ma non più di tanto, come la violenza estrema connoti sempre più spesso i giorni dedicati alla preghiera e ai riti religiosi. Il venerdì è il prescelto per consumare stragi tra correligionari di fede islamica, ma l’ultimo della Settimana Santa dei cristiani – il primo giorno di Pesach, quando si consuma il Seder, la rituale cena pasquale ebraica – ha visto la manifestazione di protesta dei palestinesi presso il muro che li separa da Israele trasformata in bagno di sangue dalla consueta, spropositata risposta dei soldati israeliani, che ai sassi e alle molotov contrappongono mitra, missili e bombardamenti effettuati da droni! Azioni repressive che hanno visto decine di morti e migliaia di feriti -solo tra i palestinesi- protrarsi anche nello Shabbat, giorno nel quale agli ebrei è vietata qualunque azione che non sia la meditazione e la preghiera, dal cucinare al rispondere al telefono, figurarsi usare le armi! Tragicomico poi che, tra le voci che in tutto il mondo si sono levate nella riprovazione dell’atto voluto da Benjamin Netanyahu, la più forte sia stata proprio quella di Erdoğan: il bue che dice cornuto all’asino!

Sempre nei giorni santi, i doganieri francesi si sono distinti in azioni violente e provocatorie nei confronti dei migranti che tentano, nonostante il gelo e la neve, di entrare in Francia da Bardonecchia: spietati contro donne incinte gettate giù dal treno e respinte – una, anche molto malata, è poi morta dopo il parto a Torino – irrispettosi della sovranità nazionale italiana nel compiere un blitz nel centro di accoglienza della stazione ferroviaria di Bardonecchia, rischiando l’incidente diplomatico.

Per finire, le cosiddette “morti bianche” sul lavoro sono state numerose nei giorni precedenti la Pasqua, e stanno continuando anche adesso con un ritmo impressionante: 165 vittime dall’inizio dell’anno.

In un paese cosiddetto civile questa è una vergogna intollerabile!

Mentre i politici, eletti con una legge demenziale capace solo di garantire l’ingovernabilità, continuano un’estenuante melina tra veti, insulti, minacce e caparbietà di vecchi e giovani leader, il lavoro continua ad essere un miraggio per troppa gente. E quando fortunosamente lo si trova, è in nero o sottopagato, spesso pericoloso. La protezione antinfortunistica è costosa, e tanti datori di lavoro ne fanno volentieri a meno: chi lavora in agricoltura senza mascherine, tute e guanti, manipola e respira sostanze tossiche e cancerogene: rischia la salute o, in alternativa, il licenziamento. Nei cantieri edili si continua a stare sulle impalcature senza casco e senza corde di sicurezza, con leggerezza si fanno manutenzioni e pulizie di cisterne in impianti chimici, e ci scappa il morto. Operai, ma anche tanti soccorritori sono vittime del lavoro: non si può morire per campare!

Le televisioni di Stato, pubbliche o private senza differenza, hanno tentato di coprire l’orrore di questo periodo dando un risalto veramente eccessivo alla caduta sulla Terra di una stazione spaziale grande come uno scuolabus (!), forse perché cinese…

Alla faccia degli esperti consultati compulsivamente da ansiogeni intervistatori, questa caccola spaziale ha finito per disintegrarsi all’ingresso nell’atmosfera sopra l’oceano Pacifico, cosa che avrebbe saputo prevedere senza problemi la mitica casalinga di Voghera.

Anche dell’immatura scomparsa di Fabrizio Frizzi è stato fatto un uso indecente, assolutamente non in linea col personaggio, tanto amato dal suo pubblico proprio per essere una persona perbene, schivo, educato, e forse per questo parecchio maltrattato da Mamma RAI. Inondati da lacrime, spesso di coccodrillo, ricordi strazianti, commenti grondanti melassa, la TV ha silenziato tutto, compresi gli uxoricidi di routine, le solite appropriazioni indebite, i furti, le truffe, le mazzette e i furbetti del cartellino.

Una bella Pasqua di sangue, sudore e lacrime servita in salsabarbaradurso.

Tanti auguri, Italiani!

ldnp

 

 

 

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