lunedì, 16 settembre 2019
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versi di versi per versi e detti male detti (di Sascia Coron)

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Ho qualche difficoltà a sopportare i miei pari,

ma non ho alcuna attitudine a confrontarmi con i miei dispari.

 

La gente che lascia morire

un bambino negro,

fa di tutto per nutrire

il suo cane e tenerlo allegro.

 

Oggi mi sento quasi fortunato

per avere fregato lo Stato

perché, essendo pensionato,

gli faccio il grave torto

di non essere ancora morto.

 

Salire sul carro del vincitore

impegna a tutte le ore

il fiuto dell’arrampicatore.

 

Quasi mai un qualche senso sento

in quel che dicono in Parlamento.

 

Sono profondamente disgustato

da quel che avviene nei sottoscala dello Stato.

 

Una volta la cimice puzzava,

ora ti ascolta.

 

 

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