domenica, 18 novembre 2018
l'editoriale di Luisa Montù

MA SI PUÒ?!

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L’Italia è gravata da milioni di problemi e la provincia di Ragusa non fa eccezione, anzi! Al momento, in particolare, boccheggia fra l’immondizia. Chiariamo. Nei vari Comuni si sta mettendo in funzione la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e la cosa è normale che crei nella gente, specie nelle persone anziane abituate per tutta la vita a seguire un determinato tipo di comportamento, un po’ di confusione. Sarebbe un problema facilmente superabile, soprattutto in centri di dimensioni contenute, come, nel nostro caso, Modica, se la confusione non partisse dall’alto, cioè dagli uffici comunali.

Già il momento in cui attuare questa modifica ci è parso sbagliato, perché, pur se si è sviluppato attraverso un arco di alcuni mesi, la scelta del periodo è caduta durante l’estate, proprio quando molte persone vanno in ferie, non esclusi i dipendenti comunali, col risultato che si sono creati negli uffici competenti assembramenti di persone sul punto di partire per le ferie o appena tornate, accentuati dal numero ridotto di impiegati: le spiegazioni dunque dovevano essere più frettolose, col risultato di lasciare negli utenti non poche perplessità, dall’altro molte persone, dopo aver affrontato una lunga fila bollente data la stagione, si trovavano costrette a tornarsene a casa senza aver potuto ritirare contenitori e sacchetti perché l’orario di apertura dell’ufficio era stato superato ampiamente nonostante il prolungamento già appositamente previsto dello stesso.

Altro motivo di confusione è stata… la campagna d’informazione. Un paradosso? No, la realtà dei fatti, perché quando l’informazione è confusa genera confusione. I cittadini così si sono trovati a non sapere esattamente cosa fare dei contenitori. D’accordo la suddivisione di carta, vetro, plastica, d’accordo lo svuotamento degli stessi in giorni prestabiliti, ma di quello che non corrisponde ai criteri di ciò che va messo in quei contenitori che ci dobbiamo fare? dobbiamo tenercelo? Quello che nessuno ha detto è che la raccolta indifferenziata esiste ancora per accogliere tutto quello che non si può differenziare, ma in pochi l’hanno capito. Non parliamo poi della raccolta, che a volte avviene ma più spesso no, col risultato di un olezzo malsano e nauseabondo nelle strade. Si raccomanda agli utenti di non sbagliare nel porre l’immondizia nei contenitori pena multe salate, ma nessuno ci dice di multe o altro per chi l’immondizia correttamente esposta non raccoglie quando dovuto.

Insomma, è stata un’estate difficile proprio nella vita di tutti i giorni, esattamente quella che in questo periodo dell’anno ognuno s’illude si possa vivere in maniera più rilassata, più distesa, anche ove non si abbia la possibilità di godere di una vacanza favolosa o almeno da ricordare.

Quello che sicuramente è andato in ferie e se l’è godute fino all’ultimo è stato il cervello. L’argomento infatti che ha impegnato intensamente la popolazione degli Iblei sono state le nozze del rapper Fedez con Chiara Ferragni, perché per la cerimonia questi ha pensato bene (o male) di scegliere la vicina Noto. D’accordo che si trattava di un personaggio noto, però credevamo che ora che anche la casalinga meno interessata alla politica si erge in modo acceso e rabbioso a paladina di uno schieramento di partiti e movimenti o dell’altro, che ne capisca qualcosa oppure no, improvvisamente il cliché del matrimonio da favola è tornato a dilagare prepotente riportandoci tutti ai tempi delle nozze dei Reali, come quando quello del principe Carlo con Diana fu trasmesso in televisione e seguito da una marea di spettatori. Ma che c’è di tanto interessante o affascinante o divertente in due tizi che si sposano? Non siamo mai riusciti a capirlo! Abbiamo pensato che i commenti sull’avvenimento sarebbero stati, almeno stavolta, rilassati e salottieri. E invece no! Arrabbiati, ostili, non contro gli sposi ma contro chi aveva espresso un commento diverso! E ci siamo resi conto che i temi di cui si discute contano meno di niente: quello che conta è esprimere la nostra rabbia, la nostra frustrazione, il nostro disprezzo per tutti coloro che ci si muovono accanto.

Ma si può?!

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