domenica, 18 novembre 2018
6914e386-fed5-4de3-bd21-8e3a391934f8

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA. MA NON A MODICA…

Print pagePDF pageEmail page

La regione Sicilia ha stabilito il calendario scolastico 2018/19: il primo giorno di scuola è per il 12 settembre 2018, l’ultimo l’11 giugno 2019 e l’abolizione della festa dell’Autonomia regionale del 15 maggio (chissà perché poi) in cui, diversamente dagli altri anni, le scuole non resteranno chiuse ma approfondiranno i temi sull’autonomia della Regione. A Natale le scuole rimarranno chiuse dal 22 dicembre al 6 gennaio, mentre a Pasqua dal 18 al 24 aprile 2019. L’alternanza scuola lavoro invece (questa è la novità), dovrà essere compresa nei 200 giorni di attività didattica.

Ricordiamo: l’alternanza scuola lavoro consiste in una metodologia didattica in cui gli alunni affiancano un periodo di formazione teorica in classe con uno di esperienza più pratica presso un’azienda. Tale metodologia, introdotta inizialmente nel 2003, è stata resa obbligatoria dalla riforma della Buona Scuola apportata dalla legge 107/2015 e regolata dagli articoli 33 e 43. In particolare nell’articolo 33 si legge che essa ha una durata diversa per i licei rispetto agli istituti tecnici o professionali dato che questi ultimi sono più orientati all’entrata diretta nel mondo del lavoro. 200 ore dunque per i licei e 400 ore per gli istituti tecnici o professionali. A Modica, addirittura, le ore per alcuni istituti professionali sono 500. Le ore sono complessive, da accumulare nel corso dell’ultimo triennio di scuola e non prevedono nessuna forma di retribuzione o di rimborso spese). E qui mi fermo per questo argomento, perché a me non piace proprio il fatto che la nostra Regione inserisca i giovani nel mondo del lavoro già da quando sono a scuola e nello stesso tempo svalorizzi il loro operato non retribuendolo, sottovalutando la loro attenzione a crescere e demotivandoli per tutte le spese e le ore che devono affrontare, mentre invece sono certa che, se aiutati economicamente, non solo studierebbero ma lavorerebbero nello stesso tempo felici e senza il pensiero di dover scappare dal proprio paese in cerca di fortuna, perché poi, studenti o operai, un futuro nel proprio paese non lo trovano o se lo trovano sarà semplicemente quello di operare a vita volontariamente. Funziona così anche a Modica, in ogni ambito lavorativo o scolastico: lavorare per sempre come se fosse il primo giorno di scuola.

A proposito di primo giorno di scuola, a Modica, certamente per alcune scuole l’apertura non sarà il 12 settembre, perché, come ogni anno a questa parte ormai (una volta per l’asfalto, un’altra per le tubature fognarie, ecc.), verrà posticipato a dopo la metà di settembre, visto e considerato che i lavori (chiamiamoli) di manutenzione, sono iniziati dopo il ferragosto e si protrarranno, visto gli operai e le tubazioni che ho potuto notare proprio alla scuola Giacomo Albo. Penso proprio che avrebbero avuto un’intera estate di tempo per poter gestire le loro opere di manutenzione. Manutenzione che, se fatta costantemente, manterrebbe in vita e sani i vari istituti scolastici, senza penalizzare l’istruzione e i nostri ragazzi.

La prevenzione ci salverebbe dai disastri annunciati e dai ritardi in cui ci costringono a sopravvivere nella nostra Sicilia e nella nostra Modica, come se dovessimo rimanere per sempre assopiti senza guardare il resto del mondo che, anche se a volte non funziona, riesce a tenere testa ai problemi lottando da sveglio.

Sofia Ruta 

Condividi!