lunedì, 17 dicembre 2018
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LA CITTÀ DELLE RAGAZZE

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La Consulta Femminile Comunale di Modica è ripartita!

Dopo qualche anno di quiescenza e di oblio, la Consulta rinasce come l’araba fenice: la brace continuava a covare sotto la cenere, e un gruppo di donne interessate alla qualità della vita e al futuro dei giovani e degli ultimi di Modica ha ridato vita al fuoco col soffio della consapevolezza responsabile.

Domenica 18 novembre u.s. si è svolto al Palazzo della Cultura il congresso sul tema: “La Consulta femminile: ieri, oggi, domani” propedeutico all’assemblea del 21 novembre, quando verranno eletti gli organismi rappresentativi ed esecutivi.

Nei mesi precedenti, l’assemblea aveva lavorato sodo alla riforma dello Statuto, risalente al 1988 e che mostrava chiaramente i segni del tempo essendo stato impostato sulla base della legge n.27/77, vecchia di quarant’anni.

In questo lasso di tempo tante cose sono cambiate, e tante difficili conquiste fatte dalle generazioni precedenti sono considerate adesso come diritti da sempre esistenti.

Recentemente, purtroppo, sulla scia della crisi economica che si è abbattuta su tutto il mondo grazie a discutibili scelte operate dai cosiddetti poteri forti, ha preso l’avvio un movimento tendente alla restaurazione e al ripristino di vecchi valori: nazionalismo, protezionismo, tradizione.

In questo contesto si inquadra anche il nostro paese, che vede al governo personaggi come il senatore leghista vice presidente della Commissione Infanzia e Adolescenza Simone Pillon, fiero oppositore della legge 194 sull’aborto, contrario alle unioni civili e convinto assertore dell’esistenza di un complotto gendertendente al capovolgimento del senso morale degli italiani. Costui è autore di un disegno di legge volto a riportare indietro di diverse decine d’anni il diritto di famiglia, calpestando senza vergogna i diritti delle donne e dei bambini soprattutto riguardo alle violenze perpetrate in famiglia.

Tanta parte del futuro della città è nelle mani delle nostre figlie, che è nostro dovere far crescere ed educare ad essere persone, non bambole.

Quindi un serio impegno attende le nuove consultrici: far capire alle ragazze che non esistono diritti immutabili, e che bisogna stare sempre all’erta per difendersi dagli attacchi dei lupi cattivi e delle serpi striscianti.

Essendo donne espresse dalle realtà socio-politiche modicane, avranno la capacità di portare il pensiero, la logica e il buon senso femminile come contributo costruttivo e come oggetto di riflessione e di confronto all’interno del Consiglio Comunale, e Dio solo sa di quanto ce ne sia bisogno!

Come ex presidente della Consulta di tanti anni, fa esprimo tutta la mia ammirazione e formulo auguri per un proficuo ed appagante lavoro alle nuove fiere e forti donne che, credendo nella rinascita e nella crescita di Modica, hanno deciso di impegnare tempo e competenze mettendoci la faccia.

Lavina Paola de Naro Papa

 

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