martedì, 16 luglio 2019
DSC01040

TRA MODICA E RAGUSA IL “DERBY” DEI POSTI LETTO

Print pagePDF pageEmail page

Il diritto alla salute in reparti ospedalieri efficienti dovrebbe costituire la “stella polare” di ogni società civile. Un principio inalienabile, garantito dalla Costituzione. Ma, come succede, purtroppo, in questi giorni nel territorio ibleo rischia di assumere un carattere di relatività legata a sollecitazioni di natura politica. E, quando la politica entra nelle corsie degli ospedali, molto spesso, non sempre agisce a favore della collettività che, a parole, si dice di voler difendere.

Nella ex provincia “babba”, quella di Ragusa, si gioca, in questo periodo, uno strano derby sul reparto di Malattie infettive aperto da anni all’ospedale “Maggiore” di Modica, realizzato con tutti i requisiti – tecnici e sanitari – previsti per curare queste patologie. Logica vorrebbe che, per una razionalizzazione dell’offerta sanitaria nel territorio, si potenziasse – o, almeno, non si svilisse – un reparto che funziona. Ma la logica non va sempre di pari passo con le rivendicazioni politiche.

Succede, allora, che da Ragusa arrivi la protesta: il piano sanitario, infatti, ipotizza di aumentare il numero di posti letto in Malattie infettive a Modica, che diventerebbe un reparto di riferimento per tutto il territorio. Un’ipotesi non gradita a Ragusa che, attualmente, ospita Malattie infettive al Paternò Arezzo. I locali, però, non hanno alcuni dei requisiti previsti in questi casi. Sarebbe necessario, quindi, investire soldi pubblici per ovviare a queste carenze. Perché non utilizzare, invece, questi soldi per migliorare altri servizi della sanità iblea? Si creerebbe un “doppione” inutile, con problemi reali legati alla disponibilità di personale.

Bisogna, dunque, puntare ad avere reparti di eccellenza nei tre ospedali iblei, senza smantellare quello che funziona per dare “contentini” di natura geopolitica.

Per essere chiari: se Cardiochirurgia funziona a Ragusa, non c’è nessun motivo per depotenziarla o trasferirne una parte in qualche altro ospedale.

Se Neurochirurgia funziona a Vittoria, è illogico che venga reclamata da Ragusa. Se si continua con questo gioco del “tuo è mio e del mio è mio” non si rende un buon servizio a quel diritto alla salute che deve guidare le scelte dei vertici sanitari iblei.

In caso contrario, si rischia di dilapidare soldi pubblici. Come quelli che si sono sprecati – e si continuano a sprecare – in tema di giustizia a proposito dei lavori per adeguare i locali degli uffici giudiziari di Ragusa, senza tener conto di un Palazzo di giustizia, quello di Modica, già pronto all’uso, dopo la riforma della geografia giudiziaria.

Ma, questa, è un’altra storia.

Concetto Iozzia

 

 

Condividi!