domenica, 26 maggio 2019
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PERCHÉ SALVINI

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Ci chiediamo a cosa sia dovuto il successo di Salvini, che fino a ieri consideravamo solo un nostalgico del passato e guardavamo più come un fenomeno folcloristico che come un serio candidato alla guida del Paese. Poi accadono fatti come l’omicidio di Angelo Partenza e la gente che vede rilasciare impuniti i ragazzi che l’uccisero si chiede: e se al suo posto ci fossi stato io? E magari un giorno potrà esserci proprio lui, come recentemente ci si è trovato Antonio Stano, a Manduria, morto pure lui. I colpevoli stavolta sono stati tratti in arresto, ma il lassismo della giustizia italiana non sappiamo fino a che punto sceglierà di punirli. La gente ha paura e, poiché ha paura e Salvini promette pene severe e non trattabili in questi come in altri casi, sceglie di votare Salvini.

Invero in Italia il bullismo è dilagato, ma non solo il bullismo di ragazzi disadattati, abbandonati a se stessi da genitori distratti e passivi, il bullismo è ovunque, nei genitori stessi, capaci di aggredire l’insegnante che ha dato al loro figlio un brutto voto o una punizione, e, molto peggio, è nelle istituzioni stesse, anzi siamo convinti che proprio da lì abbia travolto i cittadini trasformandoli in zombie crudeli nei quali non ci riconosciamo più. La gente qualunque, quella che vorrebbe solo vivere tranquilla, senza aggredire e senza essere aggredita, cerca qualcosa o qualcuno cui aggrapparsi ma non trova nessuno nel paese democratico nel quale è cresciuto, così non le resta che Salvini.

Ma facciamo un esame di coscienza: il giustizialista, il razzista, il reazionario, l’oscurantista, diciamolo pure, il fascista Salvini, chi l’ha creato se non la politica cieca degli ultimi decenni che ha trasformato un paese democratico in una terra di frontiera nella quale ci si può abbandonare ai propri istinti peggiori senza nessuno che sia capace di metterlo di fronte alle sue responsabilità?

Ninì Giudici

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