domenica, 18 agosto 2019
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VIVERE “VIUUULENTEMENTE”

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Nel 1982 l’Italia stava uscendo da un ventennio caratterizzato da lotte politiche condotte a suon di attentati e stragi, i cosiddetti “anni di piombo”, e si avviava verso un periodo apparentemente spensierato, dove il pensiero debole sostituiva l’ideologia e l’edonismo reaganiano imperante elargiva lassismo e cattivo gusto a piene mani, lasciando scivolare il Paese verso il berlusconismo. In quell’anno usciva il film “Viuuulentemente mia” con Laura Antonelli, icona del desiderio, e Diego Abatantuono nella caratterizzazione del poliziotto terrunciello trash.

A distanza di tanto tempo ci troviamo a vivere in un mondo che sembra sempre più condannato ad essere ingoiato dal buco nero di una rinnovata e incattivita barbarie, totalmente priva di un qualsivoglia sentore culturale. La violenza dissennata che ci aggredisce quotidianamente è talmente stupidamente volgare che fa veramente rimpiangere quella viuuulenza ruspante d’antan.

La cronaca è ricca di episodi che ci lasciano basiti per la loro crudele, inutile ed efferata violenza. Èrecente il caso del pensionato di Manduria preso di mira da una baby-gang, per lungo tempo bullizzato con insulti, furti e percosse. Una persona debole e indifesa che è morta nella totale indifferenza di un paese intero, che vedeva e sapeva ma voltava le spalle anche quando i criminali diffondevano in rete i filmati delle loro orrende bravate.

La nostra amata Modica, un tempo esemplare città babba, onesta e pulita, col tempo è diventata la lavanderia dei soldi sporchi dei mafiosi catanesi e siracusani. Con buona pace dei fasti del cioccolato e di santi e madonne celebrati con grande sfarzo ad uso turistico, il malessere sociale ha fatto precipitare parecchi giovani nell’abbrutimento della droga e dell’alcool. Abbandono precoce della scuola, disoccupazione o sotto-occupazione in regime di sfruttamento in nero e, assai peggio, la noia e la mancanza ‘ccu ffari hanno portato anche nella Contea lo squallido orrore che ha condotto alla morte Angelo Partenza per mano di un branco di miserabili bulli che, a tutt’oggi, non hanno passato neanche un’ora in guardina!

Non si può continuare a scusare certi fatti dicendo “sò ragazzi…” ed è ora che tutti si si assumano le responsabilità di aver in sostanza abbandonato a se stesse almeno un paio di generazioni, tollerando che la scuola venisse depauperata della sua funzione formativa alla vita adulta e demandando la gestione dell’educazione, dell’informazione, della cultura e del tempo libero, alle realtà virtuali di Internet.

Per incapacità genitoriale? Per disinteresse? Fate voi, ma anche se assuefatti alla violenza dalla vista di continue scazzottate e sparatorie, comprensive di dettagli morbosamente splatter dispensate a piene mani dai media, nulla può giustificare l’acritico asservimento dei giovani al disconoscimento della differenza tra realtà effettiva e realtà virtuale.

Di certo conta molto l’esempio che i ragazzi hanno dalla famiglia: la diciassettenne pluriripetente sospesa per comportamenti violenti dalla scuola a Lodi, è stata “vendicata” dalla madre che ha aggredito e picchiato la vicepreside! Non osiamo immaginare che aria si respiri in quella casa…

L’uso spregiudicato dei media e soprattutto dei social network da parte di mistificatori che diffondono notizie false, manipolate o totalmente non controllate dà luogo a migliaia di commenti viscerali e a fiumane di insulti da parte degli odiatori, poveracci frustrati, vigliacchi gonfi di livore che Maurizio Crozza stigmatizza perfettamente nel personaggio di Napalm 51. Èestremamente spiacevole constatare che tra i frequentatori più nefasti della rete si debbano enumerare capi di stato e di governo, ministri e politici in perenne campagna elettorale, ed è ancora più tragico vedere quanta gente abbocca a queste esche velenose.

A Napoli oramai si spara per strada in pieno giorno in mezzo alla gente, davanti alle scuole, e si ammazza incuranti della videosorveglianza. Come pure si sequestra e si stupra in gruppo una donna in ascensore o in un circolo privato, e si riprende il crimine sghignazzando per pubblicarlo poi su FaceBook: tanto poi, anche se catturati, ci pensa il magistrato a lasciarli a piede libero, applicando alla lettera le norme penali vigenti!

I due giovinastri neofascisti di CasaPound che hanno violentato una donna a Viterbo dopo averla stordita a pugni, per ora sono in galera: ci resteranno? Magari in compagnia di un altro ventenne, l’americano che, sempre a Viterbo, ha ucciso a colpi di sgabello senza ragione un commerciante…

Mancando totalmente la certezza della pena, ogni giorno ci porta la notizia di bambini brutalizzati dalle maestre all’asilo, di anziani seviziati in case di riposo, di donne ammazzate dal marito. Tra queste ultime sono in tante quelle i cui amati partner indossano la divisa ed usano le armi d’ordinanza, come recentemente è accaduto a Ragusa. Sarebbe il caso di intensificare e rendere non aggirabili i test di controllo psico-fisico a cui sono ciclicamente sottoposte alcune categorie di lavoratori che agiscono a contatto col pubblico con compiti di responsabilità: l’ordine pubblico, la sanità, i trasporti e la scuola sono servizi fondamentali che non possono essere erogati con serena equità da operatori stressati, neuropatici, tossicomani o alcolisti.

Confidando che qualcosa riesca a far rinsavire il mondo prima che una catastrofe naturale o nucleare ci spazzi via tutti, alcuni in attesa di un nuovo messia anche extraterrestre, altri rifugiandosi in meditazioni trascendentali, speriamo di campare ancora abbastanza per vedere sparire almeno qualcuno dei massimi responsabili del degrado morale planetario per lasciare il posto ai tanti misconosciuti ed eroici umani che continuano, nonostante tutto, ad operare per il bene di tutti. Uomini, animali, piante, rocce, mare.

lavinia de naro papa

foto “Odi molteplici disseminati per il mondo”, olio su tela di Roberto Cesareo

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