lunedì, 16 settembre 2019
aeroporto di Comiso

APPUNTI DI VIAGGIO LOW COST

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Due viaggi a Roma, andata e ritorno, con voli Ryanair da Comiso a Fiumicino.

Primo viaggio. Partenza da Comiso con biglietto fatto via internet pagando la cifra a parte per imbarcare il bagaglio. Non faccio il check-in on line pensando che, dovendo consegnare il bagaglio, questo non serva. Vado a consegnare il mio trolley e mi viene detto da una signorina molto nervosa che, non avendo fatto il check-in on line, devo pagare un supplemento di 60,50 euro per effettuare il check-in in aeroporto. Chiedo una spiegazione e mi sento rispondere che è cosi e basta. Penso che sul sito avevo controllato tutti i supplementi che avrei dovuto pagare per il viaggio e quello proprio non l’avevo letto. Forse mi era sfuggito. Strano però. All’arrivo devo affrontare la seccatura di una lunga attesa al nastro trasportatore, ma pazienza, probabilmente avevo sbagliato. Per il ritorno cerco di fare il check-in on line. Dal sito non risulta possibile. Telefono alla compagnia, ma il numero (a pagamento) mi lascia a lungo in attesa, poi cade la linea. Questo avviene più di una volta, finché non esaurisco l’intera ricarica del cellulare. Riprovo da un fisso. Stessa storia. Alla fine riesco a parlare con qualcuno, che mi dice che non posso effettuare il check-in on line perché a Comiso il mio nome è stato scritto in maniera errata (altro che errata, pure cretina: anziché “Montù”, “Montuuuuu”!) e come data di nascita è stata inserita quella della partenza! Chiedo che devo fare e, stavolta gentilmente, mi si risponde di stare tranquilla perché si occuperanno loro di fare la comunicazione di check-in effettuato a Fiumicino. Qui, dopo la lunga attesa per un usuale ritardo del volo, riesco a partire, senza dover pagare il supplemento di 60,50 euro.

Secondo viaggio. Per non dover imbarcare il bagaglio con tutte le noie che la cosa comporta, ho acquistato sul sito della Ryanair lo zaino del tipo consentito per essere portato in cabina. Questo alla fine di aprile. A metà maggio faccio biglietto e check-in on line. Parto da Comiso col mio zaino regolamentare sulle spalle. All’imbarco mi si dice che quello zaino è troppo grande, lo devo imbarcare oppure, sul sito, pagare un supplemento di 8 euro per avere la “priorità”, ossia per entrare fra i primi in cabina, in modo che lo spazio nelle cappelliere sia disponibile, solo che a quel punto con la “priorità” non si può più procedere, quindi, con un supplemento di 20 euro, lo zaino mi sarebbe stato imbarcato. Specifico che ho acquistato lo zaino sul sito della Ryanair e che, anche se non era specificamente indicato come posizionabile sotto al sedile, vi si poteva inserire tranquillamente perché mezzo vuoto. “Dal primo maggio è tutto cambiato” mi dicono. Chiarisco che sul sito della compagnia erano indicati i cambiamenti dal primo maggio, ma quello zaino continuava ad essere previso come regolamentare. “Bisogna saper leggere!” mi sento rispondere con prosopopea. Eh, sì, ma, guarda caso, oltre a saper leggere so anche scrivere e per l’appunto ora lo sto facendo! Pago i 20 euro. Lo zaino viene imbarcato (ovviamente senza alcuna possibilità di chiuderlo con chiave o lucchetto, visto che non era destinato all’imbarco) e all’arrivo buttato sul nastro trasportatore del quale ci viene comunicato il numero. Aspettiamo. Aspettiamo. Aspettiamo. I bagagli da Comiso non arrivano. Nemmeno uno. Dove sono finiti? Tutti insieme decidiamo di denunciarne lo smarrimento e, dopo esserci avviati allo sportello addetto, ci accorgiamo che tutti i nostri bagagli stanno girando all’infinito su un altro rullo piuttosto distante. Dall’arrivo sono passate due ore, forse tre, a me è sembrata un’eternità! So che a voi non importa nulla, ma la mia schiena è a pezzi, perché, fra parentesi, i sedili dell’aereo sono di una scomodità inaudita, solo che, ovviamente, per poter avere quelli reclinabili, bisogna pagare un supplemento! Al ritorno, non avendo potuto attivare sul sito la priorità che risultava sempre deselezionata, partendo da Fiumicino mi aspettavo che, al momento dell’imbarco, mi si chiedesse di pagare i 20 euro per le dimensioni non regolamentari dello zaino, invece nessuno mi ha chiesto niente e io ho inserito il mio bagaglio sotto il sedile senza alcun problema.

Sappiamo tutti che i voli low cost sono piuttosto disagevoli e prevedono supplementi per ogni piccola modifica, però sappiamo anche che detti supplementi, per legge, devono essere previsti nell’offerta della compagnia. Quello che non capiamo pertanto è per quale motivo. partendo da Comiso. salti sempre fuori un pretesto per un supplemento ulteriore. Ascoltando le lamentele di altre persone che avevano effettuato lo stesso tipo di viaggio, ho constatato che, per un motivo o per l’altro, all’imbarco da Comiso si deve pagare un supplemento, cosa che, partendo da Roma, non succede.

Non voglio sospettare che si tratti di un qualche tipo di tangente arbitrariamente applicato dai dipendenti dell’aeroporto, se mai di una preparazione insufficiente degli stessi, che si trovano ad applicare regole poco chiare o malamente recepite. Resta il fatto che questi disguidi allontanano i viaggiatori, quindi, quando si ascoltano i lai di chi denuncia la scarsa affluenza (che magari potrebbe essere meno scarsa se ci fosse un maggior numero di voli, visto che quelli attuali sono sempre piuttosto affollati), non si può fare a meno di mettersi nei panni del turista al quale viene sottratta ogni certezza, cosa che, abitualmente, in altri scali non avviene.

Se vogliamo attirare il turista, la prima cosa da fare è tenere ben presente che questo non è abituato ai comportamenti raffazzonati troppo in uso qui da noi. Meditiamo, gente, meditiamo!

Luisa Montù

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