lunedì, 16 settembre 2019
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LA KOREA ANCORA A MODICA

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Modica da un po’ di anni incontra artisti coreani nell’ambito della danza, sia come concorrenti durante I.B.C.Sicilia (Concorso Internazionale di Danza diretto dal maestro Evegeny Stojanov), ma li ha incontrati anche, al Teatro Garibaldi, come interpreti del balletto “West Side Story”, dove i giovani del corpo di ballo dell’Università della Danza, spesati dal governo, sono venuti ad esibirsi, come unica tappa in Italia giusto per rendere omaggio alla nostra città che ospita il prestigioso Concorso di Danza.

La città si è resa conto del rigore professionale con cui questi giovani artisti si preparano, dei livelli di performance che riescono a raggiungere e dell’orgoglio della loro nazione nel diffondere nel mondo l’arte e la bellezza. Chi fra noi ama e apprezza il bello ne è rimasto strabiliato sia per la bravura, anzi dall’eccellenza di livello tecnico che questi giovani riescono a raggiungere, sia per l’orgoglio del loro governo che li sostiene, a differenza del nostro che interviene solo per tagliare fondi in ambito culturale.

Il giorno 28 maggio scorso abbiamo avuto l’opportunità di incontrare di nuovo nella nostra città, altri giovani artisti coreani impegnati nella disciplina del canto, l’impressione è stata altrettanto forte che per quella che abbiamo avuto davanti ai danzatori, eccellenti i primi, eccellenti questi. L’occasione d’incontro è stata un concerto organizzato dall’AGIMUS presso il Teatro Garibaldi per dare l’occasione a questi artisti del canto di esibirsi in pubblico, sia come solisti che in gruppo.

Il loro giungere a Modica è dovuto alla partecipazione ad una master-class tenuta da due maestri italiani, Giacomo Prestia e Anna Toccafondi, docenti presso il conservatorio di Firenze dove questi giovani si stanno perfezionando.

Il titolo del concerto era infatti “L’ arte del cantare in perfetto italiano”. Lo hanno fatto alla grande, l’arte del “recitar cantando”, tipica dei grandi della lirica, hanno dimostrato di possederla alla perfezione, come pure perfetta hanno dimostrato di avere la dizione, bravissimi!

Già l’esprimersi in perfetto italiano, cioè in una lingua che con la loro non ha punti di contatto strutturali, è un prodigio, ma il vero prodigio è stato ascoltarli, un incanto!

Bravissimi tutti, e dotati di una vocalità eccellente tutti, ognuno di loro infatti apparteneva ad un registro diverso della scala canora (basso, baritono, tenore, soprano, mezzosoprano, contralto). Durante il concerto, nella prima parte, si sono esibiti prima singolarmente, cantando un’aria di un’opera, mentre nella seconda parte si sono esibiti in ensamble e l’effetto è stato semplicemente strepitoso, la somma della potenza vocale individuale, l’effetto fuso dei diversi registri vocali, il mischiarsi dei diversi colori delle voci, tutto il miscuglio nell’unisono della coralità ha dato luogo ad un effetto che è impossibile dire con un solo termine linguistico, un effetto mistico e magico insieme, capace di scuotere con l’effetto vibrante della sonorità e l’effetto stimolante verso l’emotività dell’ascoltatore, roba da far rizzare i peli e destare profonda commozione.

Il perché Firenze approda a Modica è il frutto fra relazioni umane tra Modica e il resto del territorio nazionale, insieme all’ambizione del Liceo Musicale G. Verga di poter effettuare scambi di esperienza tra gli allievi che lo frequentano e realtà dove possono arricchire il loro percorso formativo.

Alla fine della master-class, tenuta con l’appoggio logistico del Liceo Verga, cantanti e maestri si sono recati presso il Municipio dove hanno effettuato la consegna dei diplomi di fronte al Sindaco. Per l’occasione hanno deliziato l’Amministrazione, i consiglieri presenti, il preside del Liceo, e hanno colto l’occasione per ringraziare l’Agimus, che ha effettuato tutto il lavoro organizzativo, nonché il Rotary club per il patrocinio accordato. Il loro modo di ringraziare si è esplicitato eseguendo due brani presso l’Aula Consiliare, inondandola di armonia e facendola risuonare d’incanto, in omaggio all’accoglienza che la città ha riservato loro.

Carmela Giannì 

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