lunedì, 16 settembre 2019
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UNA BELLA STORIA D’AMORE

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Il 4 giugno, presso il Teatro Garibaldi, col patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Modica, abbiamo assistito a uno degli spettacoli più belli di tutta la stagione teatrale: “Come sono le nuvole” parole, pensieri, racconti di sé.

Giovani attori speciali, ospiti dell’U.O.C. (Unità operativa complessa di Psichiatria di Modica dell´Asp 7 di Ragusa), hanno recitato con grande coraggio ed egregiamente davanti a un’affollata platea che li ha accolti festosamente, in estasi poi durante lo spettacolo e alla fine alquanto commossa, contagiata dalla semplicità degli attori e dalla dolcezza nei loro movimenti.

Alessandro Romano, regista e conduttore che li ha seguiti per circa tre mesi nel laboratorio di Teatro-terapia basato sul movimento, commosso, alla fine dello spettacolo ha detto: “La parola nasce dal gesto e io stasera mi sono emozionato molto, grazie all’arricchimento interiore ricevuto in questi mesi da persone veramente speciali.”

E così è stato anche per noi, tra la musica e i loro lenti movimenti, tra una canzone e la recita di una poesia, i personaggi in scena hanno dato vita e parola alle nuvole in movimento che talvolta buie e ferme per giorni nascondono il sole che però, con forza, riesce a risplendere e a renderle leggere e trasparenti, rivelando l’essenza delle loro belle anime.

Rossana Belluardo, Maria Grazia Buscema, Graziella Di Stefano, Maurizio Ferrara, Giovanni Galfo, Nicoletta Gisana, Giovanni Prefetto, Gina Scucces, Carmelo Terranova, Tiziana Turlà, hanno dato vita alle proprie emozioni donandole con semplicità e amore ai tantissimi presenti che hanno ben capito che ogni testo presentato con discrezione sul palco, è stato frutto della loro immensa creatività.

Alessandro Romano ha poi ringraziato per la collaborazione Marika Frasca e Federica Cavallo e la gradita carica di sensibilità umana di tutti i presenti, nonché delle dottoresse Alessandra Barone e Valeria Conte che hanno gestito il coordinamento e la supervisione del progetto, la dottoressa Elisabetta Rizza che da tempo fa parte dell’equipe pluriprofessionale di cui si avvale il Centro Diurno che prende in carico utenti con disagio psichico, il direttore generale dell’Asp Angelo Aliquò, il direttore facente funzioni di psichiatria di Modica Onofrio Falletta, l’assessore alla cultura Maria Monisteri, il sovrintendente della Fondazione Garibaldi Tonino Cannata, delle luci si è occupato Andrea Iozzia.

Presente anche il maestro Salvatore Fratantonio, che li segue nel laboratorio di pittura, e tanti altri volontari che si prestano con gioia e professionalità nelle attività dei vari laboratori e che inoltre col loro operato sostengono le famiglie, abbattendo muri burocratici e rendendo loro migliore la qualità della vita.

Nessuno di loro si è messo in mostra, il palco del Teatro Garibaldi, per una volta, è stato semplicemente delle nuvole, spaventate, silenziose, umili, forti, bianche, nere, emozionate, che gentilmente hanno arricchito l’animo di ognuno di noi.

Oltre al Laboratorio di Teatro-terapia, diverse sono le attività che vengono svolte nel Centro Diurno. Socializzanti: Gruppo Insieme – Visite guidate – Turismo sociale. Espressive: Pittura – Fotografia – Lettura. Gruppi motori: Piscina e Danza terapia. Inserimento lavorativo: Orto urbano – Tirocini formativi. Inoltre terapia di gruppo e colloqui individuali.

Anche questa, è una bella storia d’amore.

Sofia Ruta

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