martedì, 16 luglio 2019
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E LA CHIAMANO ESTATE…

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Lei è quella del fuoco che brucia i campi, i boschi, le macchine, le case.

Lei è quella delle corse nevrotiche sotto il sole cocente che bucano e fumano il cervello.

Quella dei bagni a mezzanotte, delle scottature a mezzogiorno, delle offese sulla strada, delle ingiurie nelle corsie.

Lei è quella dei giorni afosi, del respiro che ti manca, del nervoso che ti prende.

Quella del menefreghismo, delle dimenticanze, delle follie, delle epilessie.

Quella che ti butta giù dal letto, che ti offende se non dormi, che ti lascia inerme in macchina a morire, che ti fa volare senza nessuna cura in cielo, che ti uccide con un malore in mare, che ti fa impiccare perché non vedi luce, che ti fa abortire, ti fa cadere o buttare giù da un balcone, ti fa fuggire o soffocare nel dolore, ti fa incolpare, odiare, giudicare, ti fa vivere barando

Lei è quella che tu aspetti tutto l’anno per poter finalmente riposare ma quando lei arriva scappi tu, da te.

Scappa il tuo cervello, il tuo cuore, la tua anima.

Lei è quella che col suo calore ti rende un ghiacciolo, mai lucido, semplicemente pazzo.

Lei è arrabbiata con te che la incolpi ingiustamente mentre il vero colpevole sei tu che, infuocato, bruci tutto della vita altrui e tua con l’intolleranza, il disprezzo, le bugie e tutto diventa cenere.

Lei vorrebbe essere sempre la più bella, la più sincera, la più amata, la più abbracciata, coccolata, innamorata, ma tu, uomo cattivo, l’hai cambiata, solo il suo nome ancora no.

Lei è quella dell’amore, dei fidanzati con la mano nella mano, dei tramonti, matrimoni, comunioni, della luna, delle stelle, della sabbia, della nascita, del mare ma per te, uomo cattivo, questo non esiste più, l’hai ucciso tu.

Lo vivi ma non lo sai apprezzare, lo ignori, non lo meriti, non lo doni, semplicemente lo annulli con grande distrazione e disturbo mentale.

Lei si chiama ancora Estate ma non esiste più per chi l’ha resa vile e non la sa amare veramente.

Tutto ciò che adesso lei è, l’hai plastificato tu, che somigli a un uomo ma non lo sei.

Spogliati dei tuoi errori, manda via l’indifferenza, amala rispettandola, chiamala sempre Estate ma torna ad essere un umano.

Sofia Ruta  

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