mercoledì, 16 giugno 2021
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Calcio. IL MODICA RISCHIA

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Nonostante le due vittorie ottenute in tre giorni, resta sempre in bilico la possibilità per il Modica di accedere ai play off per la promozione in serie D.
Modica sugli scudi al Caitina domenica 10 marzo (lo stadio prenderà il nome del compianto Pietro Scollo il 7 aprile, giorno della gara contro il Vittoria) nella partita contro il Real Avola (2-0) con reti di Filicetti su rigore e del giovane Sangiorgio nel finale. Il tutto in un’irreale sensazione, perché nello stadio modicano aleggiava ancora la presenza di don Pietro, da sempre sulla panchina del Modica. Non è stata casuale l’esultanza di capitan Filicetti che gli ha dedicato la rete del vantaggio rossoblù. La gara ha visto il Modica prevalere su un buon Avola ben messo in campo. In sostanza l’equilibrio è stato spezzato dal rigore, il secondo in questo campionato, poi trasformato da Filicetti. Tre giorni dopo, mercoledì, il Modica tornava nello stadio del Misterbianco per il recupero; anche qui gara strana con il Modica sotto di due reti, ma che ribalta il risultato con rete nei secondi finali (2-3). Le reti del Modica sono state di Gancitano, Filicetti su punizione (era ora!) e Carbonaro, alla sua quinta marcatura in dieci gare. Con questa vittoria il Modica scavalcava la Nuova Igea e si posizionava in quarta posizione utile per i play off, ma, tre giorni dopo, il mister s’intestardisce a ripresentare la stessa formazione che ha giocato tre partite in sei giorni, forse pensando che la Tiger Brolo, che aveva giocato mercoledì a Cerignola, in Puglia, la semifinale di andata di Coppa Italia, fosse anch’essa con le gambe pesanti. Errore: mister Bellinvia ha messo a riposo qualche uomo utilizzando il turn over e immettendo forze fresche che alla fine hanno fatto la differenza. Infatti un incerottato Carbonaro si è infortunato al primo calcio e il resto della squadra ha faticato parecchio, nonostante un grande portiere, Tarantino, capace di parare due calci di rigore, concessi dall’arbitro marsalese (bontà sua) ai gialloneri brolesi. Sconfitto il Modica (1-0), viene agganciato a 44 punti con serio pericolo di perdere anche i play off promozione. Salutare sarà la sosta pasquale che permetterà, si spera, di recuperare qualche acciaccato come Sella, Raffa e adesso anche Carbonaro, tutti attaccanti e tutti e tre rattoppati.
A mente serena, in questo scorcio di torneo, forse era meglio far giocare qualche ragazzo della juniores e concludere questo anonimo torneo al più presto, per sperare in qualcosa di meglio l’anno prossimo.
Ma il lunedì successivo alla sconfitta di Brolo, in perfetto stile zampariniano, viene esonerato l’allenatore Gallicchio e al suo posto il ritorno del figliol prodigo Seby Catania. A Gallicchio viene rimproverato un andazzo da “play out”, in realtà 16 punti in dieci partite significa una media punti di 1,60 a partita, di poco sotto la media di mister Catania con 1,75 punti a partita, frutto di 28 punti in 16 partite, ma Gallicchio ha avuto a disposizione una squadra assemblata da Catania e con uno spogliatoio letteralmente distrutto. Il ritorno di Catania alla guida rossoblù creerà sicuramente altri terremoti all’interno degli spogliatoi. Probabilmente una delle vittime sarà Aldo Raffa, l’unico giocatore richiesto da Gallicchio proveniente dalla Turris Isernia, squadra dove con Gallicchio perse la finale play off per approdare in serie D. In attesa di eventi (tornerà Intagliata?), dove il ri-neo mister non avrà a disposizione tutti gli attaccanti, con Raffa, Sella e Carbonaro infortunati, Gancitano squalificato, chi giocherà domenica 7 aprile nel derby con il Vittoria?
Ma al reintegro di Seby Catania una frangia della tifoseria si è opposta, ricordando gli errori commessi dallo stesso Catania, i suoi atteggiamenti arroganti e la “distruzione” di uno spogliatoio in continuo fermento. I risultati sul campo si sono visti e, complice una campagna acquisti dicembrina insufficiente, tra cui un solo attaccante, tra l’altro eternamente incerottato, si sta perdendo anche l’obiettivo minimo dei play off. Così il presidente Cundari non ci sta e annuncia le sue dimissioni dal sodalizio pur mantenendo attiva l’ordinaria amministrazione almeno per questo torneo.
Senza Cundari, probabilmente, non ci sarà calcio a Modica. Quale il male minore?

Giovanni Oddo

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