domenica, 25 Settembre 2022

Calcio. IL MODICA IN AUTOGESTIONE CENTRA L’OBIETTIVO

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Il Modica in autogestione, in mano ai due veterani della squadra, Filicetti e Polessi, quest’ultimo nelle doppie vesti di secondo portiere e allenatore, centra quell’obiettivo che era stato ormai accantonato tre settimane fa, ossia la possibilità di disputare i play off promozione. I sette punti su nove a disposizione nelle ultime tre gare con Vittoria seconda (0-0) in casa, Due Torri, terza (1-3 con doppietta di Gancitano e rete di Filicetti) a Gliaca di Piraino, e Villafranca (3-0, gol di Gancitano, Carbonaro e Filicetti) in casa, permettono al Modica di toccare quota 51 punti e agganciare il quinto posto in classifica generale, utile per disputare i play off.

Il Modica, pertanto, incontrerà il Vittoria il 28 aprile allo stadio “Scollo” all’andata, e ritorno la domenica successiva nella città ipparina. Vittoria e Modica si sono incontrate già 4 volte quest’anno e se in Coppa Italia è stato il Vittoria a spuntarla (0-0 e 1-0) e passare il turno, in campionato c’è stato molto equilibrio (1-1) a Vittoria e 0-0 a Modica. Da dire che le società erano partite con obiettivi diametralmente opposti. Il Vittoria in crisi economica con l’obiettivo di ben figurare, è arrivata seconda, il Modica, che doveva vincere il campionato a mani basse, ha vissuto molteplici traversie centrando con difficoltà il gradino più basso dei play off. Da aggiungere che i biancorossi segnano parecchio, 50 reti su 30 partite di cui 20 solo dal bomber D’Agosta, vittoriese doc.

Nell’ultima gara contro il Villafranca, già retrocesso, presentatosi a Modica con soli 7 giocatori, la gara è durata 20 minuti per l’indisponibilità di un giocatore a rientrare in campo dopo un infortunio, 3 a 0 finale e tutti sotto la doccia. Prima della gara c’è stata l’intitolazione dello stadio di contrada Caitina al compianto massaggiatore Pietro Scollo, con la scopertura di una targa in ottone con un cippo in pietra opera dello scultore Emanuele Rizza. La commemorazione è stata presentata dal giornalista Marco Sammito ed erano presenti, oltre al presidente Cundari, il sindaco Buscema e l’assessore Cavallino, i familiari e un folto numero di tifosi. Lo stadio Scollo, per diventare ufficialmente  a nome dello scomparso don Pietro, deve aspettare che la prassi burocratica, che richiede 10 anni dalla scomparsa, renda l’intitolazione definitiva.

Giovanni Oddo

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