domenica, 17 ottobre 2021
Lonardo2

POESIA È ANCHE… DETERMINAZIONE!

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Il poeta Antonio Lonardo è nato a Taurasi (Av), ma vive a Modica da quando si è sposato con Carla Adamo, anche lei docente di materie letterarie, per cui possiamo definirlo un poeta modicano acquisito. Forse proprio per questo motivo è un po’ diverso dai poeti modicani di cui leggiamo una poesia diversa, sofferta, straziante, poeti che hanno scritto con l’anima meridionale di un paese colto e sensibile ma molto umile nel porgersi. Il poeta Antonio scrive sicuramente anch’egli con l’anima, ma la sua è un’anima che pensa, che studia, che osserva il mondo, le guerre, la gente e parla di loro con razionalità e determinazione, un poeta non umile ma molto orgoglioso e fiero dei suoi passi all’interno della poesia… determinato!

E determinante è stata la sua carriera: laureatosi in pedagogia presso l’Università degli studi di Salerno, ha insegnato materie letterarie come docente di ruolo nelle scuole medie e negli istituti superiori. Ha concluso il suo percorso didattico come docente nell’ ITCS Archimede di Modica, dove per 16 anni ha insegnato materie letterarie. Dal 1977 si è dedicato alla poesia e ha coinvolto anche tanti suoi alunni che hanno imparato ad amarla e hanno anche partecipato a vari concorsi letterari. In pensione da qualche anno, adesso si dedica a tempo pieno alla poesia. Ha fatto anche parte del “Caffè Letterario Quasimodo” di cui è stato uno dei fondatori (2005) e nel 2001 ha realizzato un cd con circa cento liriche più alcuni racconti.

Nel corso della sua carriera poetica, ha partecipato a tantissimi concorsi letterari nazionali, europei e internazionali. Un primo premio nazionale gli è stato assegnato per la silloge “Pensieri vivi”, tema libero nel 2005 a Bitetto (Ba) e premi e menzioni di merito per le sue liriche. Ne cito solo alcune (sono troppe e non basterebbe La Pagina tutta) premiate: “Sussurro” a Quadrelle, “Invano” a Viterbo, “Desiderio di luce” sia a Forlì che a San Marco in Lamis (Foggia), a Castel Morrone per la poesia “Amici”; con “Shalom” secondo posto per un concorso internazionale sulla pace tenutosi a Luino (Va) e in seguito anche a Terni. Con la lirica “Metamorfosi” al premio internazionale di poesia “Coluccio Salutati” di Buggiano (Pt) nel 2007 ha ricevuto la medaglia dal Presidente della Repubblica.

Tantissime le menzioni di merito, i premi e le medaglie ricevute; la sua casa, il suo studio parlano attraverso essi e le sue poesie, le sue liriche, i suoi libri pubblicati e dedicati alle persone che ama di più, la moglie, la figlia, il fratello e le sorelle, il nipotino Marco e poi una seconda nipotina che gli hanno dato amore e sostegno nella sua voglia di esprimere, scrivendo, le sue emozioni più grandi.

“Desiderio di luce”, con relativa menzione di merito nel 2007 attribuita dall’Associazione Culturale “Amici del teatro di Bitetto”, è la sua prima opera pubblicata e dedicata alla moglie (A Carla, onomatopea di luce in mille riflessi). La silloge comprende 56 poesie organizzate in nove plessi tematici : Guerra e pace, Desideri, Legami, Carla, Lili, Fiore spezzato, Cuori, Palingenesi, Modica. La poesia che apre la silloge è “Shalom “ ed è veramente, come scrive il poeta Lonardo, un grido dei popoli in ansia, un desiderio di libertà. E’ il suo studio profondo sulla storia e sui fatti accaduti che li hanno resi bui ma che il poeta, con la sua poesia moderna e classica nello stesso tempo, riesce a illuminare facendo prevalere il suo ottimismo con la speranza che in questo caso è proprio il “Desiderio di luce”.

Nel 2008 è stata pubblicata e presentata una seconda silloge, di 67 liriche, intitolata “Le Stagioni del cuore” dedicata al nipotino Marco, eterna primavera esistenziale. La raccolta si apre con un dialogo dell’autore con la poesia che egli sente come necessità esistenziale, esaltandola e sublimandola. Come scrive Domenico Pisana nella prefazione del suo libro, “ci fa navigare nei mondi vitali dell’esistenza umana per coglierne le realtà più nascoste e le segrete sfumature, fortemente concentrate nel suo cuore e divenute messaggio e oggetto di meditazione nel silenzio di ogni stagione.”

Una sua terza raccolta di poesie è stata pubblicata nel 2009, intitolata “Il Profumo del pensiero” con all’interno le stesse poesie tradotte in inglese dall’amica Pat Eggleton. Docente anche lei di madre lingua, che adesso vive a Modica ed ha aperto la scuola d’inglese “London Town – Centro Linguistico Internazionale”, nella Via Resistenza Partigiana. Qui, il poeta costruisce, come lui stesso ama dire: costruttore di parole ricercate, affinate, sapienti, sacre, che ne esaltano, con veste ora rinascimentale ora barocca, la ricchezza del cuore e la positività del pensiero.

Nel 2011 viene pubblicata la sua quarta raccolta. “Segmenti”, che comprende 60 liriche.

Il Prof. Antonio Daniele, suo grande amico che in cinque delle sue sei opere pubblicate ha espresso il suo pensiero, in quest’opera scrive: il barocco esalta, eleva e trasfigura la sicilianità a patrimonio universale dell’umanità, allo stesso modo la poesia di Lonardo tenta di esaltare la ricchezza del cuore con “parole di cielo condite con la terra”.

La quinta raccolta di poesie del poeta Lonardo ha per titolo “Emozioni” ed è stata pubblicata e presentata nel 2013 all’ ITCS Archimede di Modica. Il suo lessico qui è meno “ricercato”, più vicino a tutti, più popolare, come popolari sono le storie tratte dalla storia del mondo.

Questa silloge poetica è composta da 64 liriche, al suo interno c’è un poemetto composto da 28 brani poetici che prendono spunto dai poemi omerici Iliade e Odissea e dall’Eneide virgiliana.

Le emozioni, qui, sono invece frutto di riflessioni ragionate, prodotto di quella cultura che ha permeato l’intera sua esistenza.

L’ultima silloge poetica “Orizzonti sconvolti”, stampata proprio in questo mese di maggio, è formata da 62 liriche divise in tre sezioni: Storia, Crisi, Speranze.

La prima sezione, Storia, comprende 23 componimenti d’ispirazione a fatti e avvenimenti prettamente storici fra cui “Le torri gemelle” (/i deserti tappezzati di mine / si tramutano in deserti di morte /), “Nel cielo e sulla… terra”, dedicato alla conquista della luna, “Secolare albero”, un quadro delicato dedicato al premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini.

La seconda sezione, Crisi, è un poemetto di dodici componimenti; fra questi “Ho desiderato” (ho desiderato tanto / la libertà …). Questo e gli altri brani testimoniano una profonda e triste crisi nel campo dell’amicizia, degli affetti, dei sentimenti di solidarietà, del rispetto per la natura e dell’ambiente, di tutti quei valori che in passato servivano a rendere più sicura e serena l’esistenza della comunità.

L’ultima sezione della silloge “Speranze”, comprende 27 preziosi testi, iniziando con “Anche le pietre parlano” (/ e tengono lunghi discorsi / involontariamente nascosti / a chi, dei giorni al sole / soltanto matematica d’interessi /). Chiude con “Orizzonti”, bellissima silloge: ama scrutare l’orizzonte / per vivere forti emozioni / e guarda molto lontano / lo spazio confuso con il tempo /.

Ho conosciuto il poeta Antonio Lonardo solo questo 16 maggio e devo dire che scetticamente sono andata a trovarlo per conoscerlo di persona. Dico scetticamente, perché al primo approccio su facebook mi aveva dato l’impressione di una persona molto presuntuosa… mi sbagliavo!

Mai giudicare una persona se non la si conosce davvero o, quantomeno, se non la si legge.

Il poeta Antonio Lonardo, nelle sue poesie, diverse sicuramente da quelle poche che ho letto ma uniche nella loro realtà di un personaggio che ha vissuto la storia e la vita sua, come pure quella degli altri, con sincera umanità, aggiungendovi la sapienza, la filosofia e l’esperienza personale di uomo che sicuramente ha sofferto, ma con grande dignità e determinazione, e che ha saputo reagire alle intemperie della vita. E’ un poeta fuori dal comune, da ammirare e da imitare, perché c’insegna che la poesia è la vita in generale che soffre con la sua storia, ci insegna soprattutto a non demordere mai, perché nella vita bisogna lottare e soprattutto… essere determinati !

Sofia Ruta

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