mercoledì, 29 Giugno 2022

FISCO E PREVIDENZA: CHIARIMENTI PER IL CITTADINO (a cura di Giovanni Bucchieri)

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Nonostante l’impegno e la tenacia del Governo Letta e di molti cittadini onesti, ma tartassati dalle imposte e della burocrazia, la strada della ripresa è ancora lunga. In merito ad alcune agevolazioni per le imprese, interessante è la notizia che per il Durc vale la compensazione tra debiti e crediti certificati verso la Pubblica Amministrazione. Infatti il DM del 13 marzo 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato il 16 luglio scorso, prevede che il documento di regolarità contributiva necessario per la partecipazione agli appalti possa essere rilasciato alle aziende che, pur in debito contributivo, possono vantare crediti certificati verso le pubbliche amministrazioni per un importo almeno pari agli oneri contributivi non versati. Ma, a fronte di un possibile snellimento della procedura, all’orizzonte spunta il DURT, cioè il Documento Unico di Regolarità Tributaria introdotto in questi giorni con un emendamento nel Decreto del fare. Il documento dovrà essere acquisito per via telematica da un portale dell’Agenzia delle Entrate. Secondo i primi commenti degli esperti, questa nuova iniziativa invece di semplificare la norma potrebbe rappresentare una complicazione non di poco, tenuto conto che in questi ultimi tempi avere problemi con il fisco è abbastanza normale.  Seguiremo passo passo l’evolversi della normativa.

In materia tributaria, e in particolare in tema di agevolazioni fiscali  per le famiglie,  è interessante una sentenza della Corte di Cassazione sulla mancata richiesta di agevolazione all’atto di acquisto. Infatti è stato ritenuto che, qualora l’agevolazione non sia stata richiesta nell’atto di acquisto, non è necessario un atto integrativo avente la stessa forma dell’atto originario per ottenere l’agevolazione, bensì sarà solamente necessario verificare la concreta sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dalla normativa, incluso il termine di decadenza per la presentazione dell’istanza di rimborso. In particolare si tratta dell’agevolazione che prevede l’applicazione dell’imposta di registro nella misura dell’1% e imposte ipotecarie e catastali in misura fissa ai trasferimenti di beni immobili in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati regolarmente approvati, a condizione che l’utilizzazione edificatoria avvenga entro cinque anni dal trasferimento.

Un’altra notizia che farà piacere a tutti i contribuenti è quella che in questi giorni verrà diramata una circolare delle  Entrate per “perdonare” i piccoli errori commessi. Il Fisco infatti sta predisponendo un documento in cui si prevede la riduzione o l’azzeramento delle sanzioni a carico dei contribuenti che commettono in buona fede dei piccoli errori senza nessun intento di evadere. Tutto questo con l’obiettivo di evitare contenziosi inutili e costosi.

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