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CARO SILVIO, NON NE POSSIAMO PIÙ!

Amici, lettori, italiani, ma è vero che per tutti voi l’informazione più importante, quella che ritenete fondamentale conoscere per sopravvivere è se Berlusconi potrà continuare a sedere in Parlamento oppure no? No, perché è questo l’argomento che impazza sui media, su tutti, indistintamente, persino su Sky, che dedica alcuni canali agli approfondimenti sui temi più importanti. Si presume che canali diversi trattino temi diversi, come infatti accadeva fino a poco tempo fa, oggi invece, nonostante la gente s’interroghi su fatti importanti, come l’imminente possibile attacco americano alla Siria o le misure più efficaci da intraprendere per uscire concretamente dalla crisi (e non, come si è fatto finora, solo nei conti pubblici), cioè, in parole povere, se si può continuare a fare figli o è meglio buttarsi tutti dal ponte più vicino, nonostante questo, dicevamo, su qualsiasi canale ti sposti chi ti ritrovi? Berlusconi. Pensi che si sia inceppato il telecomando, ma invece funziona perché, se vai su un canale sportivo, lo trova subito, allora non puoi fare a meno di porti delle domande. Torni su un canale sportivo e controlli di quali squadre si parla di più: Juventus, Milan e Inter. Certo, sono le squadre che annoverano più tifosi. Però sai, magari perché te l’ha raccontato chi all’epoca c’era, che anche in tempi passati erano quelle le squadre di cui si parlava di più, quando la gente ancora tifava Torino o Pro Patria, e allora cominci a chiederti se per caso quelle squadre i tifosi se li siano conquistati proprio con le chiacchiere prima che con le vittorie. Torni sulle notizie di cronaca e di politica e, a parte qualche omicidio qua e là, si parla solo di quel che si deve fare di Berlusconi. Usando freneticamente il telecomando trovi un titolo: “Il governo e la crisi”. Finalmente!, pensi, qui si parla della crisi nella quale il Paese si trova. Mica vero! Si parla del fatto che, se a Berlusconi dovesse essere precluso l’accesso al Parlamento, si rischia la crisi di governo. La crisi di governo? Perché, ci sta governando qualcuno in questo momento? Chi dovrebbe farlo sta litigando su Berlusconi (ma quanti anni sono che il governo passa il tempo a litigare su Berlusconi?) e, en passant, si trastulla a nominare qualche senatore a vita, decurtando così le casse dello Stato (le nostre) di un bel po’ di quattrini; almeno fossero stati scelti dei poveracci bisognosi di tutto, invece no, tutte persone benestanti meritevoli di onori, ma non basterebbero quelli?

In sottordine, dopo Silvio, naturalmente, ma forse anche per Silvio, si progetta di mettere mano a un cambiamento della Costituzione. Sarà anche vero che, col passare del tempo, il mondo cambia, quindi forse pure una Costituzione si deve aggiornare. Quello che ci preoccupa però, e molto, è che quella attuale (niente male peraltro) era stata compilata da persone dotate di coscienza civica, di senso dello Stato, quei padri fondatori che avevano fatto di tante contrade confuse un Paese con una sua dignità. Chi sono invece coloro che si apprestano a riformarla? Persone che sospendono dei deputati perché sono saliti sul tetto e discutono mesi per decidere se far decadere o meno un deputato condannato con sentenza definitiva.

Abbiamo sempre pensato che l‘informazione dovesse obbedire a una sola priorità: l’interesse di essere informati dei lettori. Quello che vediamo oggi però è l’indottrinamento dei lettori e questo non ci piace per niente. Abbiamo sentito solo Mentana definire “stucchevole” l’insistenza da parte dei media sulla vicenda di Berlusconi (continuando però, inevitabilmente, a parlarne pure lui). Che gli succederà adesso? Ce lo chiediamo con una certa apprensione.