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SICILIA BAROCCA 2013, CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA A MODICA

Giunto all’ottava edizione, il concorso internazionale di danza organizzato dall’associazione “Artem”, diretta dal Maestro Stoyanov, si è concluso in gran bellezza sia estetica che organizzativa, portando orgoglio ed onore alla città di Modica, che grazie a figli illustri e a cittadini acquisiti, come i coniugi Stoyanov-Cicero, spesso ha opportunità di esibire.

Nonostante la data di svolgimento di questa edizione fosse diversa da quella prevista a luglio, il concorso si è svolto in una maniera impeccabile con il consueto livello di professionalità ormai ampiamente confermato. La giuria ha svolto un severo ma incontestabile giudizio motivando ogni sua scelta. Tale comportamento ha evidenziato la grande esperienza che ognuno dei suoi componenti possiede. Come sempre, ottima performance dei coreani, come mostra la foto (di Amedeo Monopoli) ma notevoli sorprese tra gli italiani, che si sono classificati in molti anche primi posti.

L’amministrazione comunale attuale, che si è trovata a misurarsi per la prima volta con questa edizione del concorso, di fronte all’autorevolezza e al prestigio dei maestri componenti la giuria ha sentito il dovere di impegnarsi per le edizioni future:  “Inseriremo il concorso internazionale di danza – hanno dichiarato il Sindaco e l’assessore Di Giacomo – nel gruppo degli eventi che abbiamo già in cantiere per quest’inverno e per il prossimo anno. Lo supporteremo adeguatamente visto il lavoro dei coniugi Stoyanov, che vivono da anni in città, che ci danno la possibilità di ospitare in Città danzatori e talenti di valore mondiale che a loro volta parleranno di Modica nelle loro prestigiose sedi di lavoro.”

La giuria, è doveroso rammentarlo, era composta dal maestro Lun Bouy (primo ballerino, coreografo, assistente e coreografo personale di Carla Fracci presso Etoile del Culberg Ballet di Svezia), dalla prof.ssa Sun Hee Kim (organizzatrice del concorso internazionale di Danza Seul – Corea del Sud – e direttrice dell’accademia nazionale di danza a Seul, membro della giuria ai concorsi di Losanna, Varna e Parigi, nonché insegnante e coreografa al Washington Ballet), dal  maestro Tamas Solymosi (direttore del balletto nazionale ungherese, primo ballerino American ballet theatre ed English ballet theatre), da Somita Lupu (rumena e prima ballerina del teatro Massimo di Palermo) e dal maestro Joseph Fontano (danzatore, coreografo e insegnate presso l’accademia nazionale di danza a Roma) .

Doveroso sembra anche elencare i nomi dei vincitori del concorso, elenco che a chi non ha assistito al gran galà finale può apparire noioso, perché è difficile rendersi conto che il concorso è strutturato per diverse categorie, ma il rispetto per questi ragazzi che praticano una disciplina artistica così rigorosa in termini d’impegno fisico e mentale lo richiede, alcuni inoltre giungono alla manifestazione provenienti da realtà geografiche molto lontane, aggiungendo quindi fatica alla fatica. L’elenco dei nomi e delle categorie di appartenenza dà però l’immagine plastica sia dell’internazionalità della partecipazione, sia della complessità dell’organizzazione di quella che agli spettatori non competenti di quest’ambito potrebbero recepire come una semplice performance artistica.

A questo proposito è bene sottolineare che una manifestazione di questo genere può realizzarsi solamente se dietro c’è chi prima la sogna, poi la pensa, poi la organizza, poi la sostiene con la fatica e l’impegno incredibile che richiede, tutto ciò c’è e si vede ed è il frutto dell’amore e della passione che il Maestro Evgenj Stoyanov ha per questa forma speciale di arte che ha costituito il suo mondo espressivo in ambito artistico ed oggi costituisce impegno in ambito didattico, dove mette a disposizione degli allievi che frequentano le sue lezioni esperienza professionale e sapienza umana fatta di passione e rigore, ingredienti che non desumiamo astrattamente dal nostro apprezzamento del livello organizzativo e tecnico della manifestazione, ma qualità che tutti i partecipanti come pubblico (ormai numeroso) hanno modo di vedere tangibilmente durante l’esibizione della “lezione aperta” che il maestro pratica nell’atrio comunale, insieme ai ballerini, che successivamente si esibiranno nelle prove per cui sono selezionati.

Dalla prossima edizione a questo impegno stoico del Maestro Stoyanov si sommerà certamente quello della moglie Ornella Cicero, che da pochissimo ha concluso il suo impegno sulle scene potendo così dedicarsi all’impegno didattico a tempo pieno, impegno di cui potranno godere gli allievi della scuola di Modica che col marito conduce.

Veniamo ai vincitori: per la categoria “classico allievi”, primo posto per Eunji Jung, 14 anni, dalla Corea, secondo posto ex aequo per Giovanni D’Agati, 12 anni, da Villabate e per Anja Pavicevic, 13 anni, dal Montenegro, terzo posto per Adriana Terranova, 14 anni, da Villabate.

Per la categoria “classico juniores”, primo posto per Byul Yun, 18 anni, dalla Corea, secondo posto per Seung Jeon Yang, 15 anni, dalla Corea, terzo posto per Carla Mammo Zagarella, 16 anni, da Misilmeri.

Per la categoria “classico senior”, primo posto ex aequo per Ming-Jung Kim, 19 anni, dalla Corea e per Sung Woo Han, 20 anni, dalla Corea, secondo posto per Hee Won Cho, 19 anni, dalla Corea, terzo posto per Giacomo Castellana, 21 anni, da Trabia.

Per la categoria “moderno allievi”, primo posto per Giovanni D’Agati, 12 anni, da Villabate, terzo posto per Valeria Gambino, 13 anni, sempre da Villabate.

Per la categoria “moderno juniores” secondo posto per Arianna Moschetto, 15 anni, da Belpasso, terzo posto per Daniele Griffo, 17 anni, da Palermo.

Per la categoria “moderno seniores”, primo posto per Gennaro Siciliano, 24 anni, da Cosenza, secondo posto per Giulia Russo, 19 anni, da Brescia.

Per la categoria “gruppo moderno”, secondo posto per il Centro Danza Azzurra di Belpasso.

Lo abbiamo già detto in occasione delle precedenti edizioni ma lo vogliamo ripetere: per la nostra città è un momento d’onore, di opportunità, di lancio turistico a livello internazionale, ma anche un’occasione economica contingente al periodo di svolgimento del concorso, perché, tra concorrenti, giuria e familiari, la presenza numerica di ospiti che soggiornano diventa notevole e la ricaduta di ciò nel settore alberghiero e ristorativo costituisce ossigeno.

Carmela Giannì