venerdì, 30 Settembre 2022

LETTERA AL DIRETTORE

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Se c’è la decadenza del signor Berlusconi da senatore della Repubblica Italiana e l’allontanamento dei pubblici uffici per due anni, visto che lui ha inaugurato la nuova sede di Forza Italia, con l’idea di nominare, come capo di questo partito, la figlia Marina, anche se quest’ultima ha rifiutato l’incarico che gli era stato proposto. Ma, io dico, tutti quei parlamentari che aderiscono al PDL, che stanno difendendo a spada tratta il signor  Berlusconi, per loro non è ricevere uno schiaffo morale, visto che sono stati esclusi da questo incarico, ma non c’è nessuno all’altezza per dirigere questo partito, per conto mio questi parlamentari, sono stati trattati, come l’America sta trattando l’Italia, in quanto l’Italia è stata liberata, nel lontano 1945, ma ancora, nel 2013, dobbiamo sottostare ai suoi ordini e alle sue angherie, così sono trattati dal signor Berlusconi questi parlamentari, in quanto la maggior parte di loro, era in mezzo a una strada, senza una prospettiva di un futuro, devono tutto a lui, nella situazione in cui si trovano oggi fino a che lui sarà in vita. Il comandamento dice: non avrete altro padrone all’infuori di me. Ora, con la situazione di voto palese o voto segreto, si è scatenato un vespaio di prim’ordine, visto che ha avuto il sopravvento il voto palese, cioè il voto trasparente e visivo agli occhi di tutti, e che al PDL non è piaciuto per niente, perché con il voto segreto ci potevano essere parlamentari del PDL che avrebbero votato per la decadenza e parlamentari del PD che avrebbero votato per la non decadenza, invece in questo modo non potranno nascondersi senza essere sputtanati. Ora, a causa di tutta questa discordanza tra PD e PDL, che si trovano seduti l’uno accanto all’altro, si sta perdendo del tempo prezioso, che sarebbe stato più opportuno impiegare per risolvere altre cose più importanti, come poter creare nuovi posti di lavoro per i giovani, visto il dilagare in modo sproporzionato della disoccupazione giovanile, specialmente nel sud d’Italia e nella nostra isola, frenare il dilagare della corsa alla povertà, studiare di modificare nel modo migliore la legge di stabilità. Gli italiani sono stufi di sentire giornalmente questi battibecchi tra il PD e il PDL. Non lo capiscono che queste questioni private, non interessano a nessuno? Se il signor Berlusconi dopo la condanna si fosse dimesso volontariamente, non ci sarebbe stato tutto questo pandemonio da parte dei partiti. Ma i suoi tirapiedi tuttora lo difendono dicendo che, essendo stato votato da circa dieci milioni di italiani, vuol dire che è benvoluto da tutti. Ma gli italiani l’hanno votato per fare i loro interessi, non i interessi propri come lui ha fatto.

Distinti saluti

         Giovanni Amore

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