sabato, 13 Agosto 2022

MA COS’E’ QUESTA CRISI…

image_pdfimage_print

Rubare è un reato. Molti rubano: chi in grande (e spesso la fa franca!), chi in piccolo (e se lo pescano paga anche per gli impuniti).

Tanti sono i motivi che spingono al furto. C’è il cleptomane che ruba per patologia. Ci sono i ragazzi che rubano nei negozi per sciocca spavalderia: ricordo tante ragazze “bene” in vacanza per lo studio della lingua che si vantavano delle ruberie fatte da Harrod’s ai tempi della swinging London, praticamente nella preistoria! Poi ci sono coloro che rubano e rapinano per avidità e facile guadagno, e quelli che operano l’esproprio proletario in odio al sistema. Comunque, sempre furto è e, come tale, reato.

Ma c’è adesso, e sempre più di frequente, chi ruba per bisogno, per vera necessità: quanti anziani si fanno beccare nei supermercati perché hanno goffamente sottratto un pezzo di formaggio o due scatolette di tonno! Con le pensioni tragicamente ridicole e super tassate, che non permettono neanche il livello più misero di sopravvivenza, in tanti sono costretti a rivolgersi alle mense della Caritas (dove ci sono) oppure a sfamarsi come possono, rovistando nei cassonetti o rubacchiando alimentari. Questi esseri indifesi vengono purtroppo spesso denunciati e rischiano provvedimenti giudiziari, oltre alla vergogna del pubblico ludibrio.

A volte capita che anziani in difficoltà alla cassa vengano aiutati da clienti che pagano per loro, ma spesso si vedono questi poveri costretti a lasciare il cartone di latte o il pacco di biscotti che non possono pagare e che dovrebbero servire come cena per qualche giorno.

Sarebbe il caso che i supermercati e i discount invece di mettere in offerta speciale con sconto del 50% alle casse prodotti che scadono il giorno dopo, selezionassero i prodotti in scadenza difficilmente commerciabili e li devolvessero alle parrocchie o agli enti benefici o direttamente, ma in maniera discreta e rispettosa, ai bisognosi. Purtroppo a volte dei regolamenti comunali vietano la distribuzione diretta: ricordo il caso di un gestore di market multato perché a fine giornata preparava dei vassoietti di pollo o di altre derrate deperibili per darle ad un pensionato che aveva visto frugare tra i rifiuti!

Sarebbe bene che la gente non dovesse essere costretta all’umiliazione della carità o al crimine del furto. I nostri governanti passati, presenti e futuri facciano un esame di coscienza, abbiano la capacità di staccare le chiappe dalle poltrone e sappiano scendere tra i comuni mortali con umiltà e solidarietà: tutto il Paese ne avrebbe giovamento, crisi o non crisi, Europa volente o nolente.

Paola P.

Condividi