sabato, 13 Agosto 2022

MODICA CALCIO, UN AMICO MALATO GRAVE

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Parlare del Modica calcio è come parlare di un amico in fin di vita. Lo spettro della radiazione era dietro l’angolo e la cancellazione di 80 anni di storia pareva ormai scontata.

Il muro contro muro tra il sindaco Abbate e il presidente Cundari stava producendo frutti nefasti a danno degli sportivi modicani. Gravi le colpe del sindaco, che ha prima iniziato a contrastare l’operato di Cundari, scatenando la reazione del presidente, che ha minacciato dimissioni e abbandono dell’attività agonistica da parte del Modica. Incomprensione, arroganza, nessuna ricerca di dialogo da entrambi gli attori di questa triste vicenda, che hanno favorito una continua emorragia a danno del Modica calcio.

A peggiorare ulteriormente la situazione è stata la presunta aggressione tra l’ex dirigente Johnny Cavallino e il mister del Modica Seby Catania, venuti alle mani dopo un post su face book sull’operato di Catania, ritenuto da questi offensivo. Discutere è una cosa, le botte sono un’altra.

Catania è il braccio destro di Cundari, il quale medita vendetta. Così, come un fulmine a ciel sereno, senza nessuna comunicazione a mezzo stampa, si scopre che la gara interna con il Taormina si gioca nientemeno che ad Avola, città che ospiterebbe volentieri Cundari e che gli darebbe ancora più volentieri la squadra della città. Abbate, come un elefante in un negozio di cristalli, interviene presso la Lega regionale e chiede di far giocare la gara a Modica, in quanto l’inagibilità per i noti fatti dei bagni è solo a carico della tribuna A, mentre è agibile la tribuna B, ormai divenuta extra large per i pochi spettatori presenti. Domenica 1 dicembre si è consumato l’epilogo: cancelli del Caitina chiusi, arbitro e giocatori del Taormina ad aspettare i canonici 45 minuti dopo le 14,30, gara persa al Modica per 3-0 e un punto in meno per rinuncia.

Brutta figura non solo per la squadra, che ormai palesemente ha staccato la spina alla continuazione del torneo, lasciando di fatto i calciatori liberi di accasarsi altrove, ma per tutta la città, ormai testimone di una realtà decadente, con continua perdita di competitività a livello di Pubblica Amministrazione (perdita del tribunale, depotenziamento dell’ospedale), e imprenditoriale, con perdita di numerosi posti di lavoro.

Ritornando al nostro malato terminale, bastano tre rinunce per decretarne la radiazione, la seconda dopo che 8 anni fa, dopo il campionato di C2, il Modica retrocesso si vide radiato per non aver  pagato un calciatore. Aurnia, poi, riparò acquistando il titolo della Libertas Acate per circa 90 mila euro e il Modica ricominciò dall’Eccellenza. Fino a ieri non si vedeva uno straccio d’imprenditore che volesse rilevare il sodalizio rossoblù che Cundari avrebbe dato a costo zero, in modo che, facendo giocare gli juniores, anche perdendo tutte le gare, si potesse retrocedere in promozione ma non essere radiati, poi, se riuscendo a far restare qualche atleta in rossoblù, si potrebbe anche mantenere la categoria senza esosi esborsi di denaro, cosi dolorosi per gli imprenditori modicani.

E’ chiara una sola cosa: Cundari ha chiuso con il Modica e lascerà un pessimo ricordo a Modica così come a Lentini. Abbate ha operato male in una situazione che bisognava gestire con più diplomazia. I tifosi modicani ringraziano.

Sabato, proprio sul filo di lana, è stato trovato l’accordo per il passaggio della società da Piero Cundari a Pietro Bellia, imprenditore modicano. Bellia sarà il nuovo presidente del Modica, ma eredita anche alcune migliaia di euro di debiti della passata società. Però, grazie a un nuovo sponsor proposto dal sindaco Abbate, parte di questi debiti saranno assorbiti dal neo sponsor. “Si spera – ha commentato Johnny Cavallino, che ha contribuito alla ricerca di sponsor per sostenere la causa rossoblù – di continuare nella ricerca di ulteriori rinforzi economici”.
Si tenta di mettere insieme una formazione che possa essere schierata a Viagrande, proprio domenica 8 dicembre, facendo leva sui calciatori che sono rimasti in rossoblù, in modo da evitare la seconda sconfitta a tavolino dopo quella interna con il Taormina e 1000 euro di multa. Molto improbabile la presenza dell’allenatore Catania.
Ai neo dirigenti rossoblù un ringraziamento di tutti i tifosi modicani.

Giovanni Oddo

 Nella foto il primo gol del Modica

 

 

 

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