sabato, 13 Agosto 2022

IL NUOVO MODICA DELL’ERA BELLIA

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Il Modica “dei modicani”, voluto fortemente dal sindaco Abbate, che ha “fatto fuori” Cundari e favorito l’ingresso di Pietro Bellia e Sebastiano Failla nelle nuove vesti, rispettivamente, di presidente e vicepresidente, comincia lentamente a delinearsi. I neo dirigenti rossoblù, dopo l’entusiasmo iniziale, hanno dovuto fare i conti con i debiti pregressi dell’uscente società, parzialmente coperti dagli sponsor, con un organico in piena fuga e con una classifica che comincia a scricchiolare.

Dopo la gara persa a tavolino in casa con il Taormina, che ha sancito la chiusura definitiva del rapporto di Cundari con i colori rossoblù, e il salvataggio in extremis del titolo modicano in predicato di essere cancellato, i dirigenti modicani raccattano otto ragazzi e li schierano in campo a Viagrande. Scontato il successo dei catanesi che non infieriscono sui ragazzini della Contea (3-0). Per il neo presidente è un successo quantomeno per non aver avuto la partita persa a tavolino, con un punto ulteriore di penalizzazione e la canonica sanzione pecuniaria.

Nei giorni successivi viene nominato direttore generale Giuseppe Sammito, conosciuto in città come giocatore negli anni 70-80 e allenatore della Carlo Papa e altre formazioni della provincia. Sammito conosce bene l’ambiente calcistico locale e credo sia l’uomo giusto al posto giusto. Partono i primi contatti con i giocatori ormai scappati come topi dalla nave che affonda. I primi ad accettare il ritorno in rossoblù sono Filicetti, che sta facendo da allenatore in attesa di un nuovo mister, Pianese e Sella, quindi Truglio, buon centrocampista richiesto da società etnee, e che resiste solo per la gara contro la Tiger, mentre chi non resiste nello scegliere tra il colore della maglia e quella della banconote sono Polessi, che va al Paternò, e Panatteri, che va al San Pio X, Mento al San Sebastiano, sempre Eccellenza ma nel girone A.

Per la gara contro la Tiger, che in settimana ha acquistato ben 4 nuovi giocatori perché vuole vincere il campionato, c’è un fitto ritorno di giocatori indigeni: Limone, l’anno scorso ha contribuito alla salvezza del Rosolini, 42 anni portiere d’esperienza, Cassibba dal Santa Croce, l’anno scorso al Comiso, dal Vittoria tornano gli under Sammito e Carpentieri, dove però hanno giocato pochissimo, tra i vecchi rimasti, Filicetti, Pianese e Truglio, cioè l’ossatura della squadra che aveva permesso ai rossoblù di viaggiare in terza posizione in classifica. La gara contro la Tiger è generosa e il Modica contiene bene la corazzata messinese, sfiora il gol con Carpentieri che manca l’impatto di testa con il pallone e la Tiger lo punisce a pochi minuti dalla fine nell’unica azione pericolosa degli avversari (0-1). Molti rimpianti per una festa che era iniziata con l’ingresso gratuito e con tanto di banda musicale e Peppa Pig a distribuire caramelle ai bambini.

Si chiude il girone di andata a 20 punti, ne occorrono altrettanti per salvare la categoria. Intanto si cercano disperatamente attaccanti, possibilmente non troppo attaccati ai soldi, in quanto i rossoblù visti con la Tiger sono stati veramente spuntati.

Nella settimana pre natalizia, dove il Modica si appresta a iniziare il girone di ritorno, il mercato vede perdere l’ottimo Truglio, che va al San Pio X, ma l’ingresso di Valerio proveniente dal Comiso. Si contatta Bonarrigo, ormai svincolato dal Siracusa, ma questi non accetta sperando in qualche altra società danarosa ma, da Catania fino ad Agrigento, non ne trovi una che sia una.

La gara della prima di ritorno vede il Modica contro l’Igea Virtus, la formazione barcellonese che i rossoblù non battono da diversi lustri, in vantaggio con il neo acquisto Giallongo. Gli igeani pareggiano nel primo tempo, poi un eurogol del capitano-allenatore Filicetti regala la prima vittoria dell’era Bellia. Tutti contenti, ma c’è ancora qualcosa da rivedere soprattutto in avanti dove gli attaccanti non sono all’altezza.

Intanto festeggiamo un bel Natale.

Giovanni Oddo

Nella foto il capitano Gianluca Filicetti

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