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Lettera al Direttore

letteraUna giornata di domenica, precisamente il giorno 1° dicembre, trovandomi vicino la cartolibreria Prefetto,  ho imboccato la Via Iozzia dall’inizio, ho notato un cartello di dimensione non indifferente il quale  indicava “percorso turistico”; incuriosito mi sono inoltrato per un po’ vedendo, all’estremità, dei cassonetti per la raccolta differenziata, accanto ai quali si trovavano accatastati molti scatoloni di cartone, di cui alcuni contenevano delle bottiglie vuote di birra, in altri c’erano le targhette che indicavano il nome  del negoziante che li aveva fatti depositare in quel luogo. Ho chiamato un vigile urbano che in quel momento si trovava nei dintorni, perché si rendesse conto di persona dell’indecenza di questo vergognoso spettacolo. Questi gentilmente ha costatato di persona e ha scattato qualche foto dei cartoni dove c’era l’indicazione, rilevando chi poteva essere il responsabile. Poi mi sono recato assieme al vigile nel posto di polizia urbana ed ho esposto per iscritto quello che assieme abbiamo notato. Dopo circa mezz’ora mi si avvicina una coppia di anziani forestieri, che mi chiede dove poteva trovare dei servizi igienici. Gli ho indicato quello più vicino, all’ex posta, ma era chiuso (ore 11,00). Mi viene di indicargli quell’altro che si trova in Via Santa Elisabetta, anch’esso chiuso. Ma, io dico, così vogliamo accogliere i turisti a Modica? E’ così he vogliamo tenere pulita la nostra città? Dopo questa mia segnalazione, speravo si fosse risolto qualcosa, invece no: oggi, 15 dicembre, sempre di domenica, ho rivisto a malincuore il solito spettacolo, cambiando scenario perché, oltre ai cartoni, si trovavano anche dei materassi. La colpa non ce l’ha nessuno, siamo solo noi cittadini incivili, che non ci vergogniamo  affatto del gesto che facciamo.   

Ma la domenica, se c’è qualche turista, o anche qualche modicano, che ha necessità di usare un bagno pubblico, sia urbano o extraurbano, dove si deve recare, visto che i diurni sono tutti chiusi?

Se il Comune la domenica vuole risparmiare, lasciando a casa, a riposo, il personale che accudisce le strutture dei servizi igienici, almeno in sostituzione, potrebbe far sistemare nelle vicinanze dei bagni chimici, però di proprietà comunale, e non presi a nolo da privati, che costerebbero di più del personale. Questi potrebbero anche essere utilizzati il giovedì, quando si svolgono i mercati settimanali. Dei venditori ambulanti mi hanno detto che pagano il suolo dove piazzano le bancarelle, però i servizi igienici del Campo Sportivo da un po’ di tempo restano chiusi. Se uno di loro o dei compratori hanno bisogno di questi servizi, dove deve andare? Tante grazie ai nostri amministratori.   

 Distinti saluti

Giovanni Amore