sabato, 13 Agosto 2022

A MODICA LA CRIMINALITÀ DILAGA

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Tempi duri per i troppo buoni. Mai concetto cadde come il formaggio sui maccheroni per manifestare il disagio della collettività modicana sull’aumento esponenziale della criminalità a Modica. Furti, rapine, aggressioni, atti d’intimidazione. C’è di tutto, anche i furti con la gente che è a letto a dormire. Chiedere più controlli è quello che ogni cittadino auspica ma mi sento di non puntare il dito sulle forze dell’ordine, in generale, che già fanno salti mortali per arginare in qualche modo il dilagare del fenomeno. A mio avviso è necessario prendersela con chi ci governa, lì a Roma. Le forze dell’ordine oggi si ritrovano con organici limitatissimi (per non parlare di stipendi da fame) con i quali non si riesce a sopperire all’enorme richiesta che arriva minuto per minuto nelle centrali operative. Negli ultimi tempi a Modica si è registrato di tutto. Polizia, carabinieri, guardia di finanza, anche la polizia locale, si sbattono da una parte all’altra del territorio arginando solo una risicatissima parte del fenomeno criminale che, invece, si espande a macchia d’olio. Di arresti, sequestri, denunce le cronache locali parlano a iosa, ma è difficile, con questi numeri, mettere un freno ben saldo. Occorre potenziare gli organici, fornire mezzi e attrezzature, occorre non risparmiare nel settore delle forze dell’ordine in un momento in cui alla criminalità locale si aggiunge quella extracomunitaria, rumena, quella dei cosiddetti “camminanti”.

Che dire poi degli atti intimidatori, l’ultimo dei quali ha interessato il collega giornalista Paolo Borrometi? Un’azione che già in passato aveva colpito il sottoscritto e pochi mesi fa lo stesso Borromenti, vittima di un danneggiamento dell’autovettura. Sull’ultimo episodio sembra sia calato il silenzio, anche se mi consta che la polizia stia agendo. Il sindacalista della Confsal, Giorgio Iabichella è pesante. “Penso che, probabilmente, i politici, i sindacalisti e molti rappresentanti istituzionali non abbiano espresso pubblicamente il loro sconcerto, perché scioccati da quello che è stato un duro colpo alla libertà di stampa in provincia ed in tutto il Paese. Forse nei prossimi giorni, dopo aver metabolizzato il duro colpo, tutti alzeranno la testa e grideranno forte la loro indignazione, chiedendo di restituire alla stampa ed ai cittadini il diritto ad esprimere le proprie opinioni, seppur critiche.”

Il segretario provinciale della Fesica Confsal ha chiesto al Prefetto e al Questore di Ragusa di convocare immediatamente il “Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”, al fine di promuovere tutte le iniziative valide a rassicurare la cittadinanza modicana, nonché di accelerare l’iter per l’attivazione della videosorveglianza in città, ed ha sollecitato anche la deputazione iblea a dare comunicazione dei fatti (relativi all’aggressione del giornalista) al Ministero dell’Interno. Stesso discorso vale per l’intimidazione subita in questi ultimi tempi dall’emittente Radiortm alla quale sono state danneggiate le attrezzature di trasmissione a Monserrato. L’emittente è anche editore di “Rtm Giornale” e del quotidiano on line “Radiortm.it” per cui è pensabile che possa trattarsi di un atto legato all’attività giornalistica.

Saro Cannizzaro

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