lunedì, 25 gennaio 2021
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UNA FARFALLA AMICA DELLA MAGGIORANA

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IMG_0065IMG_0019Spesso si viene a conoscenza degli ospiti delle nostre piante condimentarie, allevate sui davanzali di casa, in modo strano e casuale. È il caso di una farfalla amica della maggiorana, l’erbetta condimentaria di frequente uso nelle pietanze siciliane. Da tempo questa pianta viene apprezzata come complemento aromatico dei ravioli di ricotta, ed è presente in altri piatti tradizionali sia allo stato verde e fresco che allo stato secco. In estate si raccolgono i rametti in fioritura e si mettono a seccare per creare le provviste invernali. È il mio caso: ho raccolto una buona quantità di rametti di maggiorana e li ho posti a seccare in veranda. Dopo un po’ di tempo ho deciso di selezionare le foglie secche per conservarle per l’inverno e mi sono accertato della presenza di due farfalline che ritornavano a posarsi sul mucchietto dei rametti secchi di maggiorana. Ho subito associato la visione di quelle due farfalle alla possibile presenza di piccoli bruchi sulle foglie, al momento della raccolta, i quali hanno completato il loro ciclo biologico durante l’essiccamento e sono rimasti nell’ambiente in attesa di trovare la pianta amica a cui affidare la loro discendenza. Mi sono, da tempo, interessato di parassitismo di “piante dimenticate”, segnalando tempestivamente la presenza di ospiti presumibilmente pericolosi per le colture produttive. In questo caso parlo di farfalla amica di una pianta, anche perché il danno prodotto è minimo ed anche per il ricordo di una vecchia canzone per bambini in cui un verso recita: “I bruchi, con le foglie fanno le ali di farfalle colorate”. La convivenza e non il parassitismo sono da riconoscere in questo caso particolare. Ho proceduto all’imbalsamazione dei due esemplari con l’estensione delle piccole ali, per cui l’immagine dell’insetto è fissata nell’atteggiamento del volo, mentre la visione normale dell’insetto e molto diversa, nella posizione delle ali in riposo.

Lo scopo di divulgare queste osservazioni fa parte di un progetto personale di ricerca e di comunicazione col desiderio di sintonia con altri, anche per incrementare le conoscenze culturali, utili alla visione più ampia dell’ambiente in cui viviamo.

Abel

 

 

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