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Lettera al Direttore

Alcune settimane fa c’è stata la vergognosa assoluzione, da parte dei giudici per gli imputati del cosiddetto processo eternit, in quanto prima di questo processo ce ne era stato un altro in cui non c’è stata nessuna condanna di persone, ma il pagamento di un risarcimento di alcuni milioni di euro che potevano riscuotere sia il comune di Casale Monferrato e sia il comitato dei familiari (costituitisi parte civile), con l’impegno di fermarsi e di non continuare più la lotta contro l’eternit, ma siccome questi soldi sono stati rifiutati sia dal comune e sia dal comitato dei familiari, si possono appellare a questa ignobile e vergognosa sentenza, che non ha nemmeno rispettato la memoria dei lavoratori che non ci sono più; ma il governo italiano e i sindacati che rappresentavano una buona parte di questi lavoratori, per questa sentenza non si son fatti ne freddi ne caldi, per loro come nulla fosse successo.

L’Italia è la nazione che ha ricevuto e continua a ricevere molte industrie e fabbriche anche delle multinazionali, rifiutate in altri stati perché riconosciute fortemente inquinanti e pericolose; invece, da noi vengono accettate con il tacito benestare  dei nostri governanti. Questi signori, dopo aver guadagnato dei quattrini sfruttando al massimo gl’impianti, smantellano tutto lasciando il suolo italiano inquinato dalle Alpi alle isole da questo micidiale prodotto (eternit) che troviamo tuttora negli edifici scolastici e in molti edifici pubblici.

Lo stesso è stato fatto tempo fa con la diossina di Seveso e altre fabbriche simili. E lo Stato italiano non ha chiesto a queste industrie nessun risarcimento sia per le perdite dei lavoratori e sia per il deturpamento del nostro suolo. Tanto per loro i lavoratori sono un numero inutile e perciò non hanno nessun posto nella società; per quanto riguarda invece il suolo, dopo ci saranno degli stanziamenti per bonificare le aree inquinate, e buona parte dei soldi degli stanziamenti vanno a finire nelle loro tasche, rimanendo le aree da bonificare… come si è verificato ultimamente in molte zone del nostro territorio italiano.

Nulla può cambiare fin quando ci saranno politici indagati che non vengono processati e condannati come meritano, non gli vengono sequestrati i beni che hanno accumulato con le tangenti e contemporaneamente facciamo loro percepire lo stipendio.

In questo modo l’Italia non può mai uscire da questa viziosa spirale, da molti anni martoriata da questa tangentopoli, senza che ci sia nessuno capace di mettere fine a questa vergognosa corruzione.

Distinti saluti

Giovanni Amore