sabato, 3 Dicembre 2022

IL MODICA CALCIO DESTINATO A SPARIRE FRA L’INDIFFERENZA

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I dirigenti acatesi del Modica Calcio, traditi dalle false promesse del’amministrazione comunale e dall’atteggiamento dei tifosi modicani, hanno deciso di abbandonare Modica per giocare le partite al comunale di Vittoria, dove l’assessore locale ha dato loro la disponibilità dello stadio gratuitamente.

Tanta la rabbia dei dirigenti del Modica, con un’amministrazione sorda agli appelli della società, con un sindaco irrintracciabile. Oggi sono venuti fuori debiti delle passate società, tra cui i 40000 euro per i giocatori dell’Azzurra schierati nella gestione del duo Bellia-Failla, ma anche di una super bolletta dell’Enel di 15000 euro della passata stagione, ossia tra il 2013 e il 2014. A questo si aggiunge la lentezza degli interventi allo stadio, ancora oggi parzialmente agibile, la promessa non mantenuta da parte dell’amministrazione comunale di comprare 300 abbonamenti da regalare ai ragazzi delle scuole, il completo disinteresse, sempre da parte del sindaco, di interessare sponsor modicani per aiutare economicamente la società. Infine, la società si sente ancora più tradita dagli stessi tifosi, ancora latitanti e, in più, tra i tifosi dell’Acireale nella gara del 21 novembre. I dirigenti Iacono e Occhipinti di fronte a questa montagna di problemi hanno chiesto a Bellia di riprendersi la società nonostante gli investimenti fatti, ma si sono sentiti rispondere un perentorio no grazie

Che l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Abbate abbia fatto poco o nulla lo abbiamo visto anche con la società guidata dal presidente Cundari e successivamente dal sodalizio del duo Bellia-Failla, che, invece di aiutare la società calcistica modicana, faceva spallucce, facendo prima scappare Cundari sbattendo la porta, nonché i due modicanissimi Bellia e Failla che, fiutata una montagna di debiti, hanno pensato bene di rimettere tutto sulle spalle del sodalizio modicano targato Acate. Sono lontanissimi i tempi in cui l’amministrazione comunale era il primo sponsor della squadra, tra gli anni 70 e 80, il Modica veleggiava in quarta serie e lo stadio era strapieno Recentemente, finiti i fasti dei soldi a pioggia da parte dello Stato e ormai con i conti comunali in rosso fisso, un solo sindaco è stato vero signore da pagare la quota di iscrizione di tasca propria. Oggi il calcio locale è in coma profondo, con la prima squadra che emigra e due squadre minori, il Frigintini e la Modicanese che arrancano in prima categoria. Spiace di più sapere che sponsor modicani aiutano società calcistiche campanilisticamente nemiche come Ragusa e Siracusa. Intanto molti calciatori modicani cercano fortuna altrove, mentre sono vergognosamente assenti i paperoni locali, non essendo per niente attratti dal barnum calcistico.

Pretestuoso poi, il comunicato stampa del comune di Modica di venerdi 11: in pratica l’amministrazione comunale si sente offesa dal comportamento dei dirigenti acatesi del Modica e li invita a disputare le gare della squadra al Pietro Scollo piuttosto che a Vittoria. Di tutto parla il comunicato stampa tranne del vero motivo per cui i dirigenti Iacono e Occhipinti hanno puntato i piedi, ossia gli accordi di inizio torneo con il sindaco Abbate. Potrebbe essere una svolta, ma ormai si nutrono grossi dubbi in merito.

Alla luce di quanto descritto vanno in secondo piano le prestazioni sul campo della squadra che, anche se non brillano in risultati con l’imbarcata di figuracce su figuracce, la squadra si è sempre battuta con impegno, con qualche giocatore interessante ma, ormai, a meno di un improbabile dietro front da parte degli interessati, è ormai storia passata. La squadra della Contea è destinata a sparire tra l’indifferenza di tutti!

Giovanni Oddo

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