mercoledì, 29 Giugno 2022

UN INIZIO D’ANNO CHE PIÙ BRUTTO NON SI PUÒ

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Il 2015 è stato un anno molto brutto, sicuramente il 2016 sarà meglio. Chi di noi non l’ha pensato? Invece no. L’anno nuovo peggio non poteva iniziare. E non ci riferiamo alle brutte notizie per i contribuenti (cioè per tutti noi) tristemente annunciate dal nostro consulente Giovanni Bucchieri nella sua consueta rubrica (rubrica peraltro che viene vista dai nostri lettori come un necrologio… sì, il necrologio dell’Italia), ma a qualcosa di ancora più grave che coinvolge il mondo intero: l’esperimento, alla vigilia dell’Epifania, della Corea del Nord, che ha pensato bene di testare una bomba all’idrogeno provocando un terremoto di magnitudo 5.1. Si tratta di una bomba fino a mille volte più potente di quella di Hiroshima, della quale tutti ormai conosciamo le conseguenze. La comunità internazionale è spaventata, ma come potrà intervenire? Come si può intervenire di fronte alle armi troppo potenti inventate dall’uomo che uomini prepotenti e arroganti intendono usare per diventare più potenti, per terrorizzare il mondo e sottometterlo alla loro volontà?

C’è una cosa che si chiama civiltà e che per brevi periodi (brevi, molto brevi) è comparsa sulla terra per poi essere cancellata dalla prevaricazione di chi non capisce che non esiste evoluzione se non nella collaborazione con chi ci vive accanto, nella partecipazione alla vita degli altri, di tutti, perché solo lavorando tutti insieme si può crescere, si può utilizzare in modo costruttivo la tecnologia (la sola cosa, oggi, capace di procedere in senso verticale, di migliorare se stessa, di trovare un’evoluzione reale). Gli esseri umani sono stati dimenticati. Se ne sono persino dimenticati i loro governanti, che, per ottenere il meglio per sé (ma quanto potrà durare questo “meglio” se ben presto saranno costretti a vivere in un paese dissanguato, povero, incapace di produrre, incapace di dar loro quei benefici per ottenere i quali si sono fatti terra bruciata intorno?), li schiacciano con leggi ingiuste, li tartassano con pretese insensate, li rendono spettatori della loro stessa vita togliendo loro la possibilità di gestirla.

Ci rendiamo conto di giorno in giorno, che il popolo, i popoli, contano meno di zero, che il pianeta stesso conta meno di zero, quindi la conclusione logica e inevitabile è che chi li governa dimostra, anche se sembra contare tanto, di valere, proprio per questo, meno di zero.

Nei tanti commenti proposti dai media su questo esperimento, si è sottolineato che la Corea del Nord, essendo una dittatura, può soffrire meno di un paese governato democraticamente le sanzioni che la comunità internazionale usa adottare nei confronti di chi viola determinate direttive, perché l’embargo di merci e materiali colpisce la popolazione più che lo Stato, pertanto chi di questa poco si cura da questo tipo di sanzione può essere solo leggermente infastidito purché sia in grado di portare avanti il suo programma volto a promuovere la forza e il terrore. Ascoltandoli, non abbiamo potuto fare a meno di pensare che, se è questo l’aspetto che caratterizza una dittatura, di sicuro è il tipo di governo che abbiamo in Italia. In questo caso che ci tocca pensare? Che è una fortuna che i nostri governanti pensino solo ai propri sollazzi anziché mettersi a vagheggiare il dominio del mondo e, invece che con le escort, mettersi a giocare con le bombe atomiche.

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