mercoledì, 29 Giugno 2022

UNA CURIOSITÀ BOTANICA

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IMG_0028IMG_0003Da tempo mi sono interessato della plurigemmazione sui frutti di ficodindia di stagione, un curioso fenomeno dovuto ad una fornitura massiva di nutrienti oltre a condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Il fenomeno è stato riscontrato anche su un cactus, usato come recinzione ostile. Su questo cactus, a differenza del ficodindia, si è notata una nuova gemmazione sui frutti successivi, per cui si notano due, tre frutti sovrapposti. Il frutto di questo cactus quindi rimane sulla pianta disobbedendo alla legge di natura sulla riproduzione e diffusione dei semi. I semi o gli abbozzi seminali rimangono all’interno inattivi.

Volendo sperimentare la capacità di radicazione e di evoluzione vegetativa di questo frutto, che poi botanicamente è un ramo trasformato, l’ho messo in vaso e con mia soddisfazione è avvenuta la radicazione e non è marcito come i frutti di ficodindia.

Sul frutto di ficodindia, ricco di polpa zuccherina, normalmente si sviluppano, una sola volta, solo altri frutti e eccezionalmente cladodi, come ho scritto e documentato in precedenza, mentre su questo cactus, solo dopo un anno dalla radicazione si sono sviluppati dei rami ordinari. Sorge quindi il quesito sull’interpretazione di questo fenomeno.

Io l’ho definito una semplice curiosità botanica, senza importanza connessa, però credo che un messaggio si possa intuire, cioè il messaggio del ”figlio di famiglia”. Il comportamento del figlio di famiglia, finchè questi vive a carico della famiglia, assume un ruolo secondario di convivenza in un sistema fisiologico e obbedisce alle sollecitazioni collettive, ma quando se ne distacca, deve “mettere giudizio”, per rendersi autonomo. Allo stesso modo il cactus, nella sua semplicità vitale, entra nelle analogie biologiche di tutti gli esseri viventi e diventa un individuo indipendente.

Abel

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