giovedì, 12 dicembre 2019
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AL GARIBALDI GRANDE FESTA DELLA MUSICA

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L’incontro tra il Teatro Garibaldi e la musica classica si è espresso in un forte e caloroso abbraccio, un abbraccio di quelli che riempiono il cuore. Certamente complice la lunga assenza che aveva fatto lievitare il desiderio, evidenziato dalla grandissima affluenza di pubblico che ha onorato la circostanza esaurendo tutti i posti.

Il primo abbraccio il giorno 10 aprile, “Romantic Piano Recital”, con l’esibizione magistrale del Maestro Giovanni Cultrera. Un concerto con un programma particolarmente impegnativo. L’intensità dell’interpretazione ha rapito il pubblico suscitando un grande entusiasmo, ed un meritatissimo plauso. L’evento ha scaldato il cuore per l’eccellenza della tecnica esecutiva e per la magistrale interpretazione di brani di grande intensità emotiva.

Il tutto esaurito era un po’ nei fatti data la notorietà e la rilevanza del personaggio, ma il miracolo si è ripetuto per la seconda volta sabato 14 maggio. Anche questa volta con pienone di pubblico, per festeggiare quella che è stata definita, dalla brava Isabella Papiro che ha condotto la presentazione di entrambi gli eventi, la “festa della musica”.

Questo secondo appuntamento rappresentava la serata finale di una tre giorni in cui si è svolto il Festival Nazionale “Giovani Musicisti in orchestra”.

La manifestazione, giunta alla nona edizione, è nata a Roma nel 2005, con la finalità  di far vivere a tutti i ragazzi partecipanti una grande festa dedicata alla Musica, come momento di confronto e, al tempo stesso, di aggregazione e socializzazione.

Ad organizzare l’evento del Festival, in tutte le edizioni, “l’A.GI.MUS” (Ass. Giovanile Musicale) che quest’anno ha deciso di dislocare questo nono appuntamento da Roma a Modica.

Dislocare non è stato certamente facile, passare dal vasto Parco della Musica di Roma al nostro bellissimo, ma al confronto piccolissimo, Teatro Garibaldi è sta un’impresa audace, ma gli organizzatori si sono adoperati con tenacia affinché Modica con le sue bellezze fosse al centro della musica.

La presidente dell’A.GI.MUS, Marisa Di Natale, ha voluto che il patrimonio architettonico e paesaggistico degli Iblei fosse messo a disposizione dei tanti giovani partecipanti al concorso e delle famiglie accompagnatrici, consapevoli che Modica costituisce un’opportunità di scoperta suggestiva e interessante, oltre che godimento a compenso della grande fatica affrontata dai ragazzi.

Il Festival è supportato dall’alto Patronato del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Sicilia, con la collaborazione del Comune di Modica e quella di numerose scuole della primaria e della secondaria, oltre agli Istituti ad indirizzo musicale (Ist. Comprensivo G. Dantoni di Scicli e G Verga di Modica).

A questa edizione hanno partecipato 11 scuole, che si sono esibite al Teatro Garibaldi il pomeriggio del 13 e la mattina del 14 maggio.

Nel pomeriggio del 14 si è svolto il Concerto Finale del Festival che prevedeva l’esibizione delle scuole premiate: la Primaria dell’I.C. “Pappalardo” di Vittoria diretta da Sara Colosi; l’Ensemble di Chitarre dell’I.C. Don Milani di Scicli, diretta da Simone Alessi; il Quartetto di Chitarre del Liceo Musicale “Turrisi” di Catania, diretto da Daniele Pidone; l’I. C. di Santa Teresa di Riva diretto da Carmela Santagati, vincitore assoluto del Concorso.

E’ stata assegnata una menzione speciale all’Ensemble di Tombe dell’I.C. Don Milani di Scicli, diretta da Lucrezia Ragusa, che si è esibita giorno 15 al Teatro Donnafugata a Ragusa Ibla, in apertura del Concerto di Ibla Classica International.

Subito dopo le esibizioni delle scuole partecipanti, il Liceo Musicale “G, Verga” di Modica ha eseguito alcuni brani per dare il benvenuto alle varie autorità: Sua Eccellenza il Prefetto Dott.ssa Maria Carmela Librizzi, la Senatrice Venera Padua, il Colonnello Corrado Benzi e il Ten. Colonnello Riccardo Fani della Brigata Meccanizzata “Aosta”, il Sindaco Ignazio Abbate, il vice Presidente e il Soprintendente della Fondazione Garibaldi, Giuseppe Polara e Tonino Cannata, Il Direttore del Giornale di Scicli Franco Causarano. Quest’ultimo ha donato delle incisioni dei pittori della scuola sciclitana.

Subito dopo c’è stato il Concerto della Banda musicale meccanizzata “Aosta” di Messina che ha eseguito l’inno di Mameli e Sister act, insieme ai ragazzi partecipanti al Festival. Il Concerto della Banda è stato uno spettacolo nello spettacolo, la solennità della divisa, la suggestione del suono delle trombe, la marzialità dei ritmi scanditi dalla grancassa, l’evocazione di avvenimenti storici, perché si sa, la musica scritta custodisce memoria e, in esecuzione, mostra la parte invisibile della vita e dell’espressione umana.

Particolarmente emozionante l’Inno di Mameli cantato dai bambini della primaria e della media, una nidiata di piccoli, tutti in camicia bianca, riuniti alla base del palcoscenico, sono sembrati un’epifania felice di un’umanità futura che certamente si misurerà con tutte le novità di un’era altamente tecnologica, ma è ugualmente capace di custodire in cuore l’arcaica arte del canto che magicamente tramuta la voce in preghiera.

Una festa, sì, una festa per loro che hanno vissuto tre giorni intensi di scambi, socializzazioni, scoperte, ansie, divertimento, gioco, fatica, insomma tanto, tranne la noia.

Una festa per gli spettatori che, ammirati, almeno per una sera hanno sperato che questo vivaio possa diventare bosco.

Una festa per il teatro e per il personale che lo fa funzionare, che per tre giorni di fila ha vissuto confusione, stress, calca, ma si è sentito vivo ed importante.

Carmela Giannì

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