giovedì, 12 dicembre 2019
fisco e previdenza

Fisco e previdenza: chiarimenti per il cittadino (a cura di Giovanni Bucchieri)

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Per quanto riguarda i bonus e gli sconti fiscali l’Italia è stata, e continua ad essere, un cantiere sempre aperto. In cinque anni sono stati ben 88 gli interventi tra proroghe, nuove misure e modifiche che hanno riguardato famiglie e contribuenti persone fisiche. In questi giorni si riparla, al solito per non perdere l’abitudine, del riordino delle agevolazioni per consentire il taglio dell’Irpef e bloccare gli aumenti Iva previsti dalle clausole di salvaguardia. Cercheremo di seguire le novità.

– Il Fisco in questi giorni torna a scrivere ai contribuenti per favorire l’adempimento spontaneo. Infatti per la prossima campagna i destinatari di anomalie saranno le persone fisiche e le imprese individuali, con riferimento all’anno d’imposta 2012 (con riferimento alle dichiarazioni modello 730 o Unico – PF del 2013). Gli avvisi verranno trasmessi o per via Pec o con lettera cartacea.

– Possibilità di compensazione dei crediti Irpef nel 730 congiunto. Una notizia che potrebbe essere utile a tanti contribuenti. In caso di dichiarazione dei redditi congiunta, il credito d’imposta Irpef di uno dei due coniugi può essere utilizzato in compensazione dall’altro. Questo vale anche se il credito di imposta è maturato  per il versamento delle ritenute operate per il lavoro  prestato nell’impresa del coniuge. Questa regolata è stata dichiarata dalla Corte di Cassazione con la sentenza 8533/2016. Infatti la Cassazione dichiara che “dal sistema esposto, si evince che la unificazione delle posizioni dei coniugi si verifica esclusivamente sul piano della imposizione fiscale complessiva, ed unicamente con riferimento alle componenti che consentono la riduzione della stessa, come le detrazioni, le ritenute ed i crediti di imposta, che, originariamente propri di ciascun coniuge, vengono in tal modo applicate non già alle singole posizioni, ma sull’ammontare delle imposte calcolate sui redditi dei dichiaranti. Di conseguenza ha pertanto errato la Commissione Tributaria Regionale nel ritenere illegittima la compensazione tra il debito Irpef del dichiarante ed il credito Irpef del coniuge”.

– Non bisogna dimenticare  che il prossimo 31 maggio 2016 scade il termine per perfezionare la sanatoria dei ruoli derivanti da inadempimenti nei pagamenti rateali delle somme dovute per effetto di accertamenti con adesione.

– Interessante leggere un articolo pubblicato sul quotidiano Libero di domenica 22 maggio, in cui si riporta una lettera indirizzata al presidente dell’Inps: “Caro Boeri, perché prima di tagliare le pensioni non rinuncia al suo mega ufficio (ben 500 metri quadrati in Piazza Colonna a Roma), non smette di regalare assegni ed assistenza a chi non ha versato i contributi e non si attiva per incassare i 150 miliardi di crediti del suo Istituto?”.

 

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