domenica, 17 ottobre 2021
IMG_0696

versi di versi per versi e detti male detti (di Sascia Coron)

Print pagePDF pageEmail page

 

Un tempo il quotidiano

serviva per pulirsi l’ano.

Ora la carta di giornale

all’intimo del popolo fa male.

Troppe balle

rompono le palle.

 

Roma è la soma

di un Paese in coma.

 

Il destino

è come per l’astemio il vino.

 

Se giochi d’azzardo

temi della Fortuna il dardo.

 

Non c’è ombra senza luce.

Non c’è luce in chi ora ci conduce.

 

Più la tassa va su,

più il Paese va giù.

 

Se sei gay

ti accetto come sei,

ma non farti i cazzi miei.

 

La nostra libertà finisce

su una bandiera a stelle e strisce.

 

Non prendere alla leggera

l’aria che tira.

Come ogni Chimera

ti raggira.

 

Condividi!