venerdì, 30 Settembre 2022

L’UTILIZZO DELLO SPAZIO PUBBLICO CITTADINO GOVERNATO DA UNA NUOVA STRATEGIA

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Constato, con un certo piacere, che in seno al corpo dei Vigili Urbani si è ingaggiata una scommessa, niente di particolare, per carità, si sta solamente tentando di riuscire ad espletare al meglio la loro funzione più evidente, cioè quella di governare con razionalità il traffico e le soste cercando di fare cambiare abitudini agli automobilisti.

Pur nella sua apparente semplicità non è un obiettivo facile da raggiungere, non lo è in nessun posto, ancora di più non lo è a Modica dove l’esistenza di una sola strada, obbligata a raccogliere tutto il flusso veicolare con relative soste e parcheggi rende ancora più complesso il compito.

Se poi si aggiunge che su questa unica arteria si concentrano tutti gli uffici e i negozi del quartiere centrale, il governo diventa un’impresa che fa scontrare due atteggiamenti configgenti: il rispetto dei divieti e l’esigenza individuale di collocare il mezzo.

Il governo di queste esigenze contrapposte non è affatto facile. Non lo è perché le cattive abitudini dei conducenti sono facili ad attecchire e difficili da cambiare, non lo è perché tutti siamo bravi a lamentarci ma pigri nel mettere in discussione le nostre comodità, non lo è perché tutti siamo convinti che una piccola trasgressione individuale non cambia la vita degli altri, non lo è perché consideriamo tutto ciò che è pubblico come di nessuno e quindi abusabile.

Diciamo che la coscienza civica collettiva è piuttosto scarsa, quindi, per affrontare un problema annoso che ormai aveva raggiunto i livelli paradossali delle soste di auto sui marciapiedi, occorreva un nuovo piano, innanzitutto di organizzazione interna al corpo dei vigili, e una nuova strategia d’azione e di mezzi tecnici coadiuvanti l’azione di rigore.

Poiché è chiaro che non si poteva aumentare il numero dei vigili a fronte dell’aumento dei mezzi e dell’indisciplina dei conducenti, si è pensato di ricorrere al sistema elettronico di controllo denominato “street control” (controllo della strada).

Si tratta di un dispositivo di cui è dotata l’auto su cui circolano i vigili che compiono il giro di controllo della situazione, un dispositivo elettronico capace di rilevare e fotografare gli abusi dei divieti. Le immagini dei mezzi posti in divieto vengono trasmesse al comando in tempo reale, dove vengono esaminate con cura da un operatore e poi tramutate in multa che viene inviata al domicilio del proprietario del mezzo posto in divieto.

Questa sorta di registratore evita il tempo lento del giro a piedi dell’operatore, quello del fischio che avvisa gli eventuali possibili spostamenti, evita il tempo della compilazione del biglietto da depositare sotto il tergicristallo. Come tutti i dispositivi elettronici è rapido, obiettivo, neutro e imparziale perché non influenzato dalla relazione, insomma efficace e produttivo, come tutte le macchine che sostituiscono l’opera dell’uomo.

Può non piacere perché intercetta ogni minima infrazione, perché non ammette eccezioni, ma questa è la realtà operativa in ogni ambito di controllo e monitoraggio, bisogna farsene una ragione, se non si cambia abitudine verso l’uso della sosta e del parcheggio sono dolori, il mezzo è coercitivo, è in azione per essere tale.

Certo, vedersi recapitare un verbale a casa, a distanza di tempo rispetto al fatto, quando non si ha più memoria di dove ci si trovava, sembra una schioppettata alla schiena. Altra cosa era trovare il bigliettino sul tergicristallo al momento del fatto, diciamo che in quelle circostanze si prende direttamente coscienza della trasgressione e la multa sembra un’inevitabile punizione. Diverso è essere richiamati al pagamento senza avere ricevuto l’avviso, la sorpresa è più seccante, ci si sente quasi traditi.

Comprensibile lo stato d’animo, ma non è un provvedimento arbitrario, ciascuno può recarsi al comando, prendere visione delle foto che lo riguardano e verificare la propria condizione al momento indicato dal verbale multante.  Le foto sono una prova, la posizione è certificata e visibile da chiunque reclami la possibilità di verifica. Non può esserci abuso o ritorsione come invece potrebbe avvenire con il rilascio del bigliettino, il registratore computerizzato non ha amici né nemici, non conosce la parzialità, non possiede l’arbitrarietà.

Questo sistema ha un forte potere deterrente perché ciascun conducente sa che non viene più avvisato dal fischietto che annuncia l’arrivo del vigile che consente la corsettina per spostare l’auto. Con questo sistema si viene pescati e basta, e poco conta se la sosta è per pochi minuti o per tempi lunghi, un mezzo fermo in divieto è multabile e basta, uomo avvisato mezzo salvato. Ognuno sa e quindi cerca il posteggio consentito anche se un poco distante dalla meta.

La finalità è quella di togliere l’ingombro di doppia fila o l’occupazione di passi carrabili in alcuni punti strategici che costituiscono nodi ostacolanti lo scorrimento, insomma quello di liberare lo spazio prezioso dall’abuso.

E’ vero che il problema dello spazio di sosta esiste, ma se ciascuno adotta comportamenti virtuosi automaticamente lo spazio si crea, è una questione di cambio di abitudini, occorre fare un po’ di strada a piedi, oppure pagare quello a strisce blu per il tempo necessario, ma se la posta è la multa ciascuno si adeguerà.

Inoltre in ambito di parcheggi c’è in arrivo una novità (anche questa elementare, apparentemente scontata, ma giusto per questo incredibile) a breve (si fa per dire dati i tempi della burocrazia, comunque in tempi registrabili) verrà attivato il parcheggio di Viale Medaglie D’Oro, vedrà la luce l’eterna incompiuta.

A giorni l’apposita commissione sceglierà la ditta più idonea a cui conferire l’incarico di collaudare e attivare il parcheggio di Viale delle Medaglie D’Oro. La ditta che si aggiudicherà l’appalto governerà tutto lo spazio di sosta a pagamento tramite l’installazione di parchimetri che renderanno semplice all’utente la fruizione, e, per razionalizzare il sistema della circolazione da un capo all’altro di tutto il Corso Umberto, verrà messo a disposizione un bus navetta.

Come si vede, c’è un piano pensato, concordato tra Amministrazione e regia tecnica del comando dei Vigili Urbani, un piano pensato con l’obiettivo di rendere possibile il circolare e possibile il sostare, un piano che, se perseverato, potrà finalmente dare alla città l’immagine di essere ben governata, e potrà apparire civile.

Carmela Giannì

 

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