venerdì, 30 Settembre 2022

I MONDI PARALLELI DEL SINDACO DI MODICA. Ove si trova alfine la spiegazione di atti altrimenti inesplicabili

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Quand’ero piccolo, mio padre mi mandava a comprare un litro di rosso da un vinaio che aveva bottega proprio accanto alla chiesa di San Paolo, a Modica, dove davanti alla porta spiccava un cartello con su scritto: “Si vende vino al minuto”. La qual cosa ogni volta provocava immancabilmente non pochi sussulti alla mia logica razionale, ancora tenera e in formazione, dato che le nozioni elementari di cui disponevo all’epoca mi suggerivano il metro per misurare la terra, l’orologio per misurare il tempo e i litri per misurare i liquidi, né mi fu d’aiuto il genitore che rispose, al quesito fatale: “Perché non vendono il vino all’ingrosso”! Alla fine l’intestino conflitto trovò la sua soluzione, dato che “minuto” indica una piccola parte di un insieme più grande, sia esso riferito alla misura dei liquidi, del tempo o delle dimensioni degli attributi di certi rappresentanti del popolo … minuto.

Dalla superiore premessa deriva, quindi, che a volte risulta impossibile giudicare atti, situazioni e uomini con strumenti che non tengano conto di tutti i fattori e dei termini di “misura”.

Il sindaco Abbate, ad esempio, può anche suscitare meraviglia in quello che riesce a fare e a dire, a dichiarare e a proclamare cose che, alla luce dei fatti, risultano completamente diverse quando non opposte alla realtà quotidiana se non teniamo conto dell’esistenza di un mondo parallelo al nostro, dove tutto appare come riflesso in uno specchio, dove, che so…, Modica diventa acidoM, il segno meno del bilancio appare più dove, insomma, per parafrasare un detto famoso, il difficile diventa facile attraverso l’inutile.

Ecco spiegato perché, nel mondo parallelo nel quale vive il sindaco, il mondo di acidoM, il Genio Civile viene ringraziato per la collaborazione alle opere post alluvione, mentre in quello nel quale viviamo noi il Genio Civile, da vero maleducato, non solo si rifiuta di incassare il ringraziamento, ma, addirittura, intima alle ditte di interrompere immediatamente i lavori, multa il Comune di Modica per lavori edilizi abusivi e denuncia il primo cittadino alla Procura di Ragusa!

Nel mondo reale, dove Modica si legge Modica (i pessimisti lo pronunciano Muòri-ccà) ignorano la regola del mondo parallelo, dove è consentito nominare un consulente geologo ad opera quasi compiuta, perché, in effetti, le opere in quell’affascinante luogo si vedono dalla fine e non dal principio, come ci si ostina ancora a pensare in questa nostra miserabile landa.

Anche i bilanci si leggono in altro modo ad acidoM, dove si tratta con una Corte dei Conti che, evidentemente, non è la stessa del nostro mondo e, cattivissima com’è, non mostra di apprezzare gli equilibrismi contabili, gli oplà, i dada-umpa, i bim-sala-bim e denuncia il sindaco alla solita Procura!

Nel mondo parallelo, posto con tutta probabilità nella Galassia Kalanka, Modica è candidata a capitale italiana della Cultura con tutti gli onori, mentre nella nostra miserabile realtà di iscrizione non se ne parla nemmeno. Alle lagne dei soliti guastafeste, che stanno lì, sempre pronti a rompere i cabbasisi con la loro pignoleria, il sindaco voleva rilanciare con l’iscrizione di Modica a capitale mondiale della Cultura quando, per fortuna, è stato fermato appena in tempo.

Però, alla fine, come in tutti i mondi paralleli, vicini ma lontanissimi, c’è un punto di congiunzione, una finestra spazio-temporale dov’essi infine si toccano, una sorta di stargate dove finalmente e solo per un breve tempo il sindaco di Modica a quello di acidoM dicono e fanno le stesse cose. E’ accaduto coi lavori di Via Pulino, dove per il muro da ripristinare, vecchio di 114 anni, Ignazio Abbate ha detto che: “Sarebbe tornato come nuovo”. Per quanto straordinario possa apparire, signori e signore, questo è esattamente quello che è accaduto in tutti e due i mondi.

Paolo Oddo

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