venerdì, 30 Settembre 2022

UN PAESE IN VENDITA

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Sulla stampa nazionale è passata recentemente la notizia di turisti che hanno usato una delle tante antiche splendide fontane romane come proprio bagno personale.

Questa notizia potrebbe accodarsi alle tante di extracomunitari privi di una casa che usano fontane e fontanelle per lavarsi, eppure la differenza c’è. Fra gli extracomunitari che fuggono dalle guerre ci sono tante persone colte, più colte di molti fra noi, ma ci sono anche i disperati che fuggono dalla miseria, dalla fame, dalle malattie e questi che ne sanno dell’importanza storia e artistica delle nostre fontane, loro vedono che lì c’è dell’acqua, così tanta acqua come forse non ne hanno mai vista nel loro paese, possono essere compresi e giustificati. Quello che invece non può essere né compreso né giustificato è che l’Italia consenta che questo avvenga, deprecandolo sicuramente a parole, ma non facendo alcunché per impedirlo. Diventa dunque normale, stando così le cose, che anche il turista si senta autorizzato a permettersi qualsiasi sconcezza, qualsiasi scempio, perché l’Italia è vista ormai dall’Europa e dall’America come un paese sottosviluppato, gli italiani come gli aborigeni di quelle colonie che anche noi un tempo eravamo andati a conquistare e sottomettere, da “razza superiore” cui tutto era dovuto. Che disgusto!

E non è solo cosa di oggi. In passato, in occasione di partite internazionali, i tifosi, i cosiddetti hooligan, delle varie squadre europee, quelli che nei loro paesi stanno attenti persino a non buttare a terra una cicca, in Italia si sono comportati da teppisti quali nell’animo sicuramente sono. E noi come abbiamo reagito? Abbiamo incassato, limitandoci a una flebile protesta rivolta ai governi interessati, che gentilmente ci hanno ignorato. Non abbiamo arrestato e punito i teppisti stranieri come fanno regolarmente e giustamente, quando accadono fatti analoghi, gli altri paesi nei confronti dei teppisti italiani. Del resto anche i nostri teppisti noi li lasciamo liberi di continuare i loro scempi nel nostro territorio!

Purtroppo crediamo che la questione si riduca semplicemente alla mancanza di dignità che affligge il nostro paese e i suoi abitanti. Se con tanta leggerezza abbiamo rinunciato alla bellezza e musicalità della nostra lingua per infarcirla di cacofoniche parole straniere, se ci prostriamo di fronte ad americani, tedeschi, australiani, insomma di fronte a tutti gli stranieri ricchi che approdano nel nostro paese, se ci atteggiamo a superiori solo davanti ai poveracci come noi che fuggono dalla loro terra come anche noi facciamo dalla nostra appena ne abbiamo la possibilità, come possiamo stupirci se offriamo il nostro territorio e le nostre ricchezze d’arte e di storia, quelle che dovrebbero essere i simboli della nostra civiltà, allo scempio e al disprezzo altrui?

Non l’abbiamo ancora capito? Il nostro è un paese in vendita, come fu in passato quando lo si lasciò preda dei barbari. Da allora l’Impero Romano non è risorto e l’Italia ha continuato a essere divisa e conquistata fino a ridursi quello che è diventata oggi. Il Rinascimento? Solo un guizzo di genialità di qualche mente elevata che ha saputo creare quel patrimonio di bellezza che oggi italiani e stranieri sfregiano perché incapaci di capirlo e chi dovrebbe farlo disinteressato a difenderlo.

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